Fine linea: un caso di eccellenza

Due realtà industriali all’apparenza distanti si incontrano e, confrontando le reciproche competenze, sviluppano una collaborazione proficua che dà luogo a soluzioni tecnologiche interessanti. È quanto è successo a Mitaca e MG2, produttori di spicco nei propri ambiti di competenza: sistemi a capsule per caffé espresso e bevande calde la prima e macchine automatiche per il dosaggio e il confezionamento di prodotti farmaceutici la seconda. Uno scenario e le nuove linee di produzione.

Per comprendere la portata degli sviluppi che hanno visto Mitaca e MG2 allineate per ottenere la massima efficienza produttiva, è necessario conoscere lo scenario in cui tale collaborazione è nata.

La produzione di Mitaca è piuttosto complessa: ogni linea parte infatti dai grani di caffè per arrivare al prodotto finale (ovvero le capsule di caffè), palettizzato e pronto per la spedizione. Una prima macchina macina i grani, dosa la polvere nelle capsule e le chiude, realizzando quindi il prodotto che l'utilizzatore inserirà nell'erogatore per ottenere la bevanda corroborante.
A seguire, in base alla tipologia di consumo, ogni capsula viene confezionata singolarmente in flowpack in atmosfera protettiva, per preservarne freschezza e aroma, oppure impacchettata in sacchetti multi-capsule. Sia i sacchetti che i singoli flowpack vengono infine confezionati in scatole di cartone.

È in questa fase che MG2 ha messo a disposizione il proprio know how. Anzitutto ha risolto in maniera molto semplice il confezionamento dei sacchetti utilizzando un’incartonatrice orizzontale mod. GSL10. Per il confezionamento finale dei flowpack, l’azienda bolognese ha invece studiato e realizzato una soluzione su misura, avvalendosi di due macchine incartonatrici verticali mod. GTL3.

1_mg2_mitaca_APE_web.png 4_mg2_mitaca_scatole_web.png 2_GTL30_dettaglio_web.png

 

3_mg2_mitaca_tagliata_web.pngIncartonatrice verticale per flowpack. La soluzione proposta da MG2 parte dalla macchina base che realizza il trattamento del cartone, eseguendone l’apertura, l’avanzamento e la chiusura con colla a caldo, abbinata a un’alimentazione studiata appositamente. È stato infatti necessario risolvere alcune problematiche specifiche, tra cui l’elevata velocità di produzione (che può arrivare fino a 500 flowpack al minuto), l’impossibilità di accumulo, dato che le confezioni non si devono toccare durante l'avanzamento e, infine, la necessità di lavorare con un flusso di prodotti caratterizzato da spaziatura e orientamento non costante.

MG2 ha quindi adottato una serie di nastri con velocità differenziate per stabilizzare l'avanzamento dei flowpack, abbinati a un sistema di conteggio con sensori fotoelettrici e con una tramoggia di precarico dotata di sistema di apertura e chiusura comandato da servomotori.

I risultati. Il modello GTL30 è stato molto apprezzato da Mitaca per l’ingombro ridotto e la semplicità di conduzione, che consente di impostare il numero di prodotti e il formato del cartone da pannello operatore. La macchina si è inoltre dimostrata particolarmente affidabile sia nel conteggio che nel trattamento delicato del prodotto in fase di confezionamento.

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