Flessibilità al servizio dell’efficienza

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Ronchi Mario, leader nel settore delle machine per il confezionamento di prodotti per l’igiene personale e la detergenza liquida, ha presentato a interpack alcune soluzioni destinate a fare, ancora una volta, la differenza sul mercato.

Stefano Lavorini

Ronchi continua a lavorare sull’innovazione di prodotto. Da una parte consolidando le tecnologie già sviluppate, come ad esempio l’evoluzione del riordinatore e orientatore robotizzato senza cambio formato di bottiglie simmetriche e asimmetriche, BETEL Δ 4-EVO, una macchina modulare con numero di Delta robot da 1 a 6, adatto a velocità fino a 400 bpm. Dall’altra, proponendo macchine e soluzioni per ridurre i tempi necessari a effettuare il cambio formato sulle linee, così da rispondere alle sempre più pressanti esigenze della vendita e della distribuzione.

Coniugare al meglio versatilità e produttività è in ogni caso la regola d’oro che guida l’opera di ricerca e sviluppo, come mi confermano in fiera, con brillante sobrietà, i fratelli Cesare e Gianmario Ronchi.

L’accento cade ovviamente sulle ultime due novità: l’alimentatore robotizzato sia di tappi che di pompette, nonché la soluzione studiata per integrare e completare il sistema di cambio formato automatico dei monoblocchi di riempimento e tappatura.

Tappi e pompette, per noi pari son…

Il nuovo alimentatore robotizzato per tappi e pompette è dotato di un unico distributore e consente di effettuare il cambio formato completamente in automatico semplicemente scaricando i file relativi al settaggio dei vari tappi o pompette in uso: tempo necessario, circa 2 minuti, contro i 20 di un cambio formato tradizionale. Tra le altre caratteristiche, la bassissima rumorosità e nessun consumo di aria compressa, il che comporta evidenti benefici in termini di consumi energetici.

La macchina in fiera, attrezzata con 2 robot antropomorfi era in grado di raggiungere una velocità di circa 200 tappi, o 150 pompette, al minuto.

Non solo tempi brevi, ma anche meno costi

L’altra novità riguarda i dispositivi che completano il sistema di cambio formato automatico sui monoblocchi rotativi di riempimento e tappatura. In pratica, vengono sostituite le usuali attrezzature legate al formato del contenitore da utilizzare con dei sistemi flessibili, come l’alimentatore rotativo con pinze, che si regolano automaticamente in funzione delle dimensioni delle bottiglie, nonché il dispositivo a cinghie che mette le bottiglie a passo prima dell’ingresso nella riempitrice.

I sistemi di cambio formato automatico trovano ragione non solo perché consentono di abbattere drasticamente i tempi di settaggio delle macchine e guadagnare così in produttività («in questo senso le richieste che riceviamo dai clienti - mi conferma Cesare Ronchi - è di poter effettuare il cambio formato dell’intera linea, non in 6-7 ore come in passato, ma in meno di 10 minuti»), ma anche perché permette di azzerare i costi per le attrezzature e i tempi necessari per la loro realizzazione, nel caso di richieste post-consegna della macchina.

Sempre più vicini ai clienti

Che questo sia il trend me lo conferma anche Gianmario Ronchi: nella sostanza, la richiesta degli utilizzatori è per macchine controllabili da remoto, che necessitano di un minimo intervento umano, nonché molto flessibili, soprattutto per quanto riguarda il cambio formato. Il tutto, ovviamente, senza compromettere i livelli di precisione e qualità della produzione. Per queste ragioni Ronchi ha reinterpretato, in questi ultimi anni, il concetto di customizzazione, proponendo al mercato la possibilità di un contatto sempre più diretto e imprimendo una svolta alla qualità della partnership con i propri clienti. Ha infatti messo a punto, in linea con i parametri dell’Industry 4.0, un sistema digitale in grado di monitorare e ottimizzare il lavoro degli impianti di confezionamento.

I dati che vengono raccolti sono tra l’altro la base per una manutenzione predittiva a livello di linea o di fabbrica, che può essere gestita direttamente dai clienti, come nel caso delle grandi multinazionali, oppure offerta da Ronchi come servizio aggiuntivo a una fascia di clientela intermedia. Gianmario ricorda, poi, che di recente è stato digitalizzato tutto il servizio post-vendita per quanto riguarda l’acquisto di parti di ricambio, con tanto di manuale on line per identificare e richiedere la quotazione dei vari componenti. In aggiunta è stato implementata una piattaforma, che consente di effettuare da remoto l’attività di formazione e aggiornamento, dedicata sia ai collaboratori all’estero sia ai tecnici degli utilizzatori, con tutorial, corsi e presentazioni in diretta di macchina in funzione nello stabilimento di Gessate.

Continuità nel cambiamento

La decisa vocazione all’innovazione, in Ronchi va di pari passo con la credibilità conquistata sul campo in oltre mezzo secolo di attività. Un risultato costruito da uomini che - mi piace pensare - hanno sempre considerato la falsità, l’imitazione, il pressapochismo come “nemici personali”. Per quanto li conosco, Cesare e Gianmario non avranno mai voce bastante per bandire una battaglia contro tutto ciò che non è semplice, contro tutto ciò che vuol parere e non è.

Una linea di condotta, uno stile che è ormai patrimonio anche della terza generazione della famiglia Ronchi, presente in azienda: di Francesco, figlio di Cesare, Alessandro e Fabio, figli di Gianmario. D’altronde, sono oltre 10 anni che in Ronchi si sta preparando il passaggio generazionale con il supporto di consulenti esterni. Ora i giovani di famiglia stanno imparando… stanno imparando, per prima cosa a convivere e a lavorare insieme in armonia. Un buon inizio.

Scopri maggiori informazioni sulle aziende citate in quest'articolo e pubblicate sulla Buyers' Guide - PackBook by ItaliaImballaggio
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