Visione e sensori: l’innovazione che avanza

Presente nel District 4.0 - l’area tematica Automazione Avanzata di SPS Italia - così come nel Padiglione 3, wenglor sensoric italiana ha portato in fiera tante novità di prodotto, ufficializzando la recente acquisizione di TPL Vision e annunciando i progetti a breve termine finalizzati alla crescita e allo sviluppo aziendale. Ne abbiamo parlato con il general manager Elio Bolsi.

Milena Bernardi

A SPS Italia wenglor sensoric italiana proietta immagini di altissima qualità, che mostrano al pubblico il livello di fedeltà al reale nella ricostruzione 3D di diversi oggetti, come schede elettroniche, biscotti, pneumatici, componenti per le automobili e molto altro.

Uno specchio dell’innovazione dirompente e una dimostrazione concreta di quanto i dispositivi di wenglor, con le loro particolari caratteristiche, siano ideali per le più diverse applicazioni e possano essere impiegati con successo in tutti i settori industriali: dall’automotive al food&beverage, al packaging, all’elettronica, al legno e, per finire, alla logistica.

In mostra anche tutte le novità in fatto di smart sensor, ancora più performanti, flessibili e con caratteristiche innovative, ideali anche per le esigenze più complesse dei vari settori industriali.

Filiale italiana del gruppo tedesco wenglor sensoric con sede a Tettnang, all’interno dell’organizzazione mondiale ha assunto il ruolo di competence center in ambito di automazione per il packaging.

L’acquisizione di TPL Vision e i piani di crescita

L’azienda, innovativa per definizione, ha superato con successo le sfide che hanno messo a dura prova molte aziende durante la pandemia, merito di capacità e lungimiranza imprenditoriale tanto che «nei primi 4 mesi dell’anno siamo cresciuti più del primo semestre 2021 e il fatturato dello scorso anno ha superato abbondantemente i livelli pre-Covid» ci informa Elio Bolsi, general manager di wenglor sensoric italiana, con cui abbiamo approfondito dinamiche e progetti, iniziando dalla recente acquisizione dell’inglese TPL Vision, specialista in sistemi di illuminazione, da parte della casa madre tedesca.

«Con l’acquisizione di TPL Vision, integrata totalmente ai primi di maggio, wenglor rafforza la propria posizione globale nel settore machine vision, grazie alle innovative tecnologie di illuminazione a LED per l’elaborazione industriale di immagini. Si tratta di prodotti di qualità, di fascia medio-alta, che ci permettono di offrire la combinazione perfetta di un sistema di telecamere, con illuminazione, centralina di analisi e software in un pacchetto completo per tutti i tipi di applicazioni. wenglor e TPL, tra l’altro, condividono anche culture aziendali simili e la passione per le tecnologie innovative».

Il deal è soltanto uno dei tanti progetti contenuti nei piani di crescita di wenglor sensoric group che, nei prossimi 5 anni ,prevede il raddoppio del fatturato per raggiungere i 200 milioni di euro, di cui il 30% generato nel settore delle macchine per il packaging.  Forti sviluppi sono previsti anche per la filiale italiana che attualmente vale il 10-15% del giro d’affari complessivo.
Innovazione è dunque la parola d’ordine che contraddistingue tutta l’attività del gruppo, finalizzata ad aumentare la produttività della clientela attraverso soluzioni intelligenti: «Tra i principali investimenti in programma a breve termine, la costruzione di un nuovo Centro Innovazione con specifiche divisioni R&D presso la casa madre sul lago di Costanza, operativo dal 2023».

Smart sensor sul palcoscenico di SPS

Tante le novità presentate in fiera, dai sensori induttivi INTT dotati di grande flessibilità e resistenza a temperature estreme, a quelli di luminescenza più potenti e performanti, sensori a ultrasuoni U1RT, sensori laser wintec con tecnologia Dynamic Sensitivity integrata fino a weFlux2micro, il piccolo sensore dalle grandi prestazioni.

Con un diametro di soli 14 mm, weFlux2micro consente, per la prima volta, di effettuare misurazioni di pressione in punti finora inaccessibili, come ad esempio nei sistemi di serraggio idraulici, in quelli di lubrificazione di cuscinetti a sfera o nelle stampanti 3D compatte. Capace di rilevare pressioni di liquidi e gas in un range compreso tra -1 e +25 bar e, con un tempo di risposta inferiore al millisecondo e una precisione <0,5%, questo sensore è estremamente veloce e affidabile. La robusta custodia in acciaio inox V4A è ideale per i settori industriali più esigenti e, l’elevato grado di protezione (IP68), rende il sensore resistente a detergenti aggressivi e altri agenti chimici. Dotato di uscite analogiche 4 - 20 mA, weFlux²micro può essere integrato in modo molto semplice nei sistemi esistenti.

Capacità di visione o audacia?

L’altra tematica affrontata con Elio Bolsi riguarda la grave carenza di materiali, che tuttavia, per l’azienda non sembra rappresentare un problema. «Le nostre tempistiche di consegna vanno dalle 4 alle 6 settimane (rispetto ai 6/8 mesi della concorrenza), capacità che negli ultimi quattro mesi ci ha permesso di aumentare la base clienti».

E alla domanda diretta “come ci state riuscendo?”, il general manager parla di “capacità di visione”: «Prima del lockdown, in tempi non sospetti, avevamo investito in due nuove linee per la produzione di chip (microprocessori). Grazie a questo investimento, siamo diventati autonomi e in grado di effettuare forniture anche a nuovi clienti, a patto che si impegnino a portare avanti con noi un programma di crescita che va dai 3 ai 5 anni». 

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Wenglor sensoric italiana srl