Il pet food in italia

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Brevi note sulla popolazione e sulle forme di confezionamento del cibo per i circa 65 milioni di animali da compagnia, ospiti delle famiglie italiane.

Fino a una decina di anni fa, il nostro Paese era ben sotto la media europea in relazione alla presenza degli animali da compagnia. Ma le cose sono cambiate, specialmente dopo la pandemia. Diversa dal passato è anche la centralità del rapporto con i pet, considerati ormai veri e propri membri della famiglia e per i quali non si lesinano le spese, anche a fronte dei rincari generalizzati che gravano sulla popolazione.

Secondo la recente rilevazione realizzata da ASSALCO-ZOOMARK, dal 2022 vivono dunque nelle nostre case circa 65 milioni gli animali domestici, contro i 60,2 milioni censiti nel 2019: quasi 19 milioni sono i cani e i gatti, con questi ultimi stabilmente a quota 10 milioni. Gli acquari delle famiglie italiane sono popolati da quasi 30 milioni di pesci, mentre 12,88 sono i milioni di uccelli ornamentali. Piccoli mammiferi e rettili arrivano, nel complesso a 3,2 milioni di esemplari.

Molte bocche da sfamare, quindi… e arriviamo così al nucleo di questo articolo: nel 2022 sono state circa 676.500 le tonnellate di pet food vendute in Italia, di cui 673.400 destinate al cibo per cani e gatti, che rappresenta anche lo “zoccolo duro” del valore di questo mercato: 2.759,5 milioni di euro su un giro d’affari complessivo di circa 2.763 milioni di euro.

Gli andamenti tendenziali dell’intero comparto rispetto all’anno precedente risultano positivi: +0,8% per i volumi e +11,4% per il fatturato. In base ai dati analizzati dalla Banca Dati dell’Istituto Italiano Imballaggio, in questo ambito nel 2022 sono state utilizzate più di 21.000 tonnellate di packaging.

Tabella 1. Bilancio del settore pet food; valori espressi in tonnellate e variazioni medio annue ultimi 20 anni.
  Tonnellate Variazione
Produzione 751.482 10,90%
Import 248.149 0,70%
Export 323.131 7,30%
Consumo 676.500 4,00%
Fonte: Banca Dati III

Confezionamento e formati

Sul totale pet food si conferma la prevalenza sia in volume che in valore dei formati classici: il sacco è il formato che caratterizza il segmento degli alimenti secchi e la lattina quello degli umidi.

Sempre dal rapporto Assalco-Zoomark 2023, riferiamo che “sacco e lattina insieme coprono circa l’86% dei volumi del mercato: il sacco ha sviluppato una crescita in valore del +2,6% e una flessione in volume di -2,5%; la lattina una flessione dei volumi (-7,4%) e dei valori (-2,2%). Prosegue la crescita della bustina (+10,1% a valore, +8,5% a volume) che ha raggiunto una quota valore di 12,3% e risulta essere la forma più dinamica; in flessione la vaschetta (-4,7% in valore e -9,5% in volume)”.

Focus sul cibo per cani e gatti

Con riferimento al solo cibo destinato a cani e gatti, vediamo la predominanza di imballaggi flessibili con uno share del 72,3%: dalle bustine per i piccoli formati fino ai sacchi di grande formato che possono arrivare anche ai 15 kg di contenuto. Seguono le lattine in metallo al 17,1%. Altre tipologie di imballaggi sono: la scatola in cartone con una quota pari al 4,8% e il sacco in carta al 3%. Le vaschette in alluminio sono ormai al 2,5%, mentre si registra una piccola rappresentanza pari allo 0,3% di accoppiati rigidi a prevalenza carta.

Tabella 2. Mix del packaging del settore pet food; valori % riferiti alle tonnellate di imballaggi usati tra il 2002 e il 2022.
  2002 2022
Lattina di metallo 43,50% 17,10%
Flessibile da converter 6,50% 72,30%
Vaschetta di alluminio 8,80% 2,50%
Scatola di cartoncino 20,50% 4,80%
Sacco di carta 20,70% 3,00%
Accoppiato rigido a prevalenza carta 0,00% 0,30%
Fonte: Banca Dati III

Per quanto riguarda gli alimenti secchi per cani, la fa da padrone il sacco in accoppiato nei cosiddetti “formati scorta”: dai 9 ai 15 kg e dai 2 ai 4 kg (questi ultimi solitamente riservati agli alimenti per cani di taglia piccola o caratteristici delle linee ad alta segmentazione o funzionali). Analizzando invece il segmento degli alimenti umidi, l’imballaggio più diffuso è la lattina in metallo di medie dimensioni tra i 300 e i 600 g, che equivale a un pasto per un cane di taglia media.

Anche per quanto concerne “l’area gatti” il confezionamento più utilizzato per gli alimenti secchi risulta essere il sacco in accoppiato da 1 a 2,5 kg. Lattine e bustine, formato singole porzioni, si spartiscono quasi equamente il 90% del mercato degli alimenti umidi, mentre il restante 10% viene confezionato in vaschette in alluminio.

Barbara Iascone
Ufficio Studi - Istituto italiano Imballaggio

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