FEDERMACCHINE nomina due vicepresidenti: Riccardo Rosa e Riccardo Cavanna

Riccardo Cavanna, Presidente di UCIMA (Associazione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio) e Riccardo Rosa, Presidente di UCIMU-Sistemi per Produrre (Associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione) sono stati nominati Vicepresidenti di FEDERMACCHINE, la federazione dei costruttori italiani di beni strumentali - a cui aderiscono 12 associazioni di settore.

Le assegnazioni sono state deliberate durante l’Assemblea di venerdì 13 febbraio 2026, riunitasi presso la sede di FEDERMACCHINE a Cinisello Balsamo e rispecchiano l’intento di FEDERMACCHINE di rafforzare il coordinamento strategico tra le associazioni federate, consolidando il ruolo di FEDERMACCHINE quale interlocutore di riferimento per le politiche industriali, l’internazionalizzazione e la competitività del comparto dei beni strumentali.

Al termine dell’Assemblea si è poi svolto il convegno pubblico dal titolo “ExPAnDere il business: mercati internazionali e superammortamento”, un momento di confronto tra istituzioni e rappresentanti del sistema industriale.

« “Espandere il business” non è uno slogan, ma una necessità strategica» ha esordito il Presidente di FEDERMACCHINE, Bruno Bettelli - « Il 2025 si è aperto con una contrazione generale del 2%, che si riflette anche sugli strumenti di incentivazione come l’iperammortamento per il mercato interno. L’import vale circa 10 miliardi di euro, pari al 37% del totale. Non vogliamo chiudere i mercati: vogliamo garantire coerenza tra strumenti finanziari e business. L’espansione non può convivere con l’incertezza normativa».


È quindi intervenuta Barbara Cimmino, Vicepresidente di Confindustria, con delega all’Export e all’Attrazione degli Investimenti, che ha sottolineato la necessità di un rinnovato impulso alle politiche commerciali europee:

«Servirà una spinta ancora più forte. Basta l’opposizione di un solo Paese per incidere sulle decisioni della Commissione europea. Il mio è un vero e proprio appello: l’accordo Mercosur rappresenta un’accelerazione nei processi di libero scambio oggi in pipeline ed è un segnale importante. Se non riusciamo a portare a casa il Mercosur, difficilmente potremo chiudere altri dossier. Il settore agroalimentare e l’industria collegata hanno bisogno di aree di libero scambio che agevolino l’accesso ai mercati. Non possiamo consentire che il trattato venga compromesso, soprattutto in un contesto in cui il Brasile è già fortemente integrato con la Cina sui beni strumentali. Le prossime partite saranno India, Indonesia e altri mercati strategici. Dobbiamo supportare questa espansione con strumenti data-driven per pianificare lo sviluppo nei mercati internazionali. Dall’Italia puntiamo a oltre 200 Paesi nel mondo. Oggi parlare di import ed export separatamente non ha più senso: tutto è interconnesso».


La Vicepresidente Cimmino ha contestualmente presentato la piattaforma ExPand, definita “bussola strategica dell’export”, uno strumento sviluppato dal Centro Studi di Confindustria e illustrato da Tullio Bucellato che consente di analizzare lo stato dell’arte delle esportazioni italiane, suddivise per settori, valutando la capacità produttiva interna, le quote di mercato potenzialmente presidiabili, le comparazioni di prezzo per prodotti simili e molto altro.

Dalla delegazione di Confindustria a Bruxelles, Simone Massi ha poi fornito un aggiornamento politico e legislativo sugli accordi con Mercosur e India:

«La politica commerciale europea non è più soltanto apertura ai mercati. I casi Mercosur e India dimostrano che oggi è sempre più intrecciata con sicurezza economica, resilienza delle filiere e politica industriale. Il vero nodo non è più negoziale, ma politico: sul Mercosur la partita si gioca ormai nelle istituzioni europee, a partire dall’applicazione provvisoria del trattato da parte della Commissione. Sull’India, le difficoltà riflettono divergenze strutturali che vanno ben oltre il commercio».


In collegamento da San Paolo, Graziano Messana, Presidente della Camera di Commercio Italiana a San Paolo, ha invece evidenziato il momento favorevole per l’export italiano di macchine verso il Brasile, con potenziali di crescita fino al +35%.

A concludere è infine Priscilla Russo, Segreteria di FEDERMACCHINE, che ha sottolineato l’importanza dell’iperammortamento come stimolo per il mercato interno e per la competitività del sistema produttivo, confermando ancora una volta una visione industriale che guarda tanto al mercato interno quanto ai mercati globali, con attenzione per la coerenza normativa e per la disposizione di strumenti finanziari adeguati, mezzi essenziali nel supporto dell’espansione internazionale delle imprese italiane dei beni strumentali.

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