Jaka Robotics alla conquista di nuovi mercati

                                                                                                                      Maria Costanza Candi

Prosegue la crescita di Jaka Robotics, player mondiale della robotica collaborativa, tra le piccole e medie imprese. Produzione in Cina, headquarter e magazzino ricambi in Germania, l’azienda rafforza il suo posizionamento di attore che offre soluzioni chiavi in mano di qualità a prezzi accessibili, aprendo così a mercati abitualmente poco inclini all’integrazione di soluzioni di robotica collaborativa come il mondo delle Pmi.

Le principali barriere percepite da queste imprese sono i costi elevati e le complessità organizzative legate all’introduzione della robotica. Jaka supera questi ostacoli attraverso una rete di partner in continua espansione, una gamma completa di prodotti e un servizio di assistenza tecnica efficiente, sia prima che dopo la vendita.

“L’anno in corso ci permette di definire un successo il nostro sviluppo del business”, esordisce Giacomo Mariotti, country manager Italia. “In un mercato tendenzialmente fermo, infatti, Jaka è cresciuta in Italia del 20-25% in Italia, con un significativo incremento nell’offerta di corsi rivolti a integratori e service partner, che hanno acquisito ancora più competenze, a tutto vantaggio dei nostri clienti. Inoltre, al team italiano si unirà presto un tecnico JAKA, ingegnere con una profonda conoscenza del nostro brand, grazie a un percorso di studi coronato con una tesi proprio sull’azienda in cui oggi è operativo, mettendo a disposizione le sue competenze sia in fase di formazione che di set-up, a disposizione di clienti, integratori e specialisti”.

Prodotti per un’offerta integrata
Le novità in casa Jaka non si limitano alla struttura, ma riguardano il prodotto in tutte le sue componenti offrendo un pacchetto chiavi in mano interamente costituito da componenti del marchio stesso.

“Guardando al prodotto”, prosegue Mariotti, “il lancio del nuovo controller Cabinet V3, già sul mercato in Cina, permette di ampliare il supporto ai protocolli di comunicazione, includendo Ethercat. Il V3 è pienamente compliant con la nuova normativa cybersecurity, anticipando i tempi rispetto alla scadenza del 2027. Il nuovo cabinet incorpora inoltre l’utilizzo di assi esterni interpolati, in risposta alle richieste del mercato per robot a 6 assi integrati con ulteriori assi per un maggior range di movimento. Tra i settori di applicazione spiccano in particolare smerigliatura e saldatura, contesti in cui il componente deve essere ruotato nel corso della lavorazione. Anche su una richiesta così specifica, Jaka è pronta con una soluzione chiavi in mano, che include tutte le componenti a marchio all’interno della stessa offerta”.

Mercati sempre diversi in cui crescere
La capacità di rispondere alle esigenze dei clienti con qualità elevata e costi competitivi è alla base del successo di Jaka, che nei primi due anni di presenza sul mercato italiano ha visto l’installazione di 130 cobot. Un risultato ottenuto costruendo un percorso commerciale basato sulla credibilità e il supporto al cliente garantito oggi dai 30 player, tra integratori e service partner, pronti a supportare qualunque richiesta in mercati molto diversi e in costante espansione. Ai clienti viene infatti offerta assistenza tecnica al livello dei migliori competitor sul mercato, a prezzi competitivi e con una versatilità che permette a Jaka di ampliare costantemente il suo perimetro operativo. È il caso del recente ingresso nella lavorazione del gelato, che si aggiunge ai casi di successo già attivi nel Food&beverage; dell’applicazione in ambito farmaceutico e della nuova case history nel segmento nautico, esempi di come la versatilità dei prodotti Jaka permetta applicazioni in contesti molto diversi e grande capacità di adattamento alle specificità produttive dell’industria.

“Tra le novità di Jaka spicca l’installazione di tre cobot in ambito farmaceutico”, rimarca Mariotti, “mercato dove abitualmente i robot non vengono utilizzati a causa del tempo ciclo. Grazie alla gamma mini-cobo da 1-2 kg di payload, unica al mondo, è stata realizzata un’applicazione integrata a macchine per il packaging. I mini cobot sono chiamati ad un’operazione di pick and place dove l’end-effector colloca un erogatore su un contenitore procedendo poi al serraggio. Tra i plus, le ridotte dimensioni che permettono di operare in spazi ristretti, l’estrema facilità d’uso e di programmazione”.

Va ricordato che Jaka vanta un’ampia gamma di applicazioni nel mercato del packaging, in particolare per il comparto food and beverage, con soluzioni di pick and place in ambito dolciario e riempimento nutraceutico a cui ItaliaImballaggio ha dedicato ampio spazio.
Nel packaging, i cobot a sei assi di piccole dimensioni offrono grandi vantaggi, con recenti applicazioni anche in settori meno usuali come l’etichettatura.

Soluzioni versatili per nuove sfide
Passando alla new entry – il settore nautico – è recente il lancio della nuova applicazione da parte del system integrator FabCube che ha sviluppato una soluzione ideale per la manutenzione degli scafi in fase di rimessaggio, scalabile in base alle esigenze di questa e altre industrie.

“Il cobot mobile Jaka Pro 16, predisposto per la navigazione autonoma e presto anche integrato a un elevatore, è in grado di operare in contesti esterni grazie alla certificazione IP68”, sottolinea Giacomo Mariotti. “In virtù di un ampio sbraccio, il cobot procede alla fase di carteggiatura, levigatura e pulizia dello scafo, coprendo vaste aree di superficie. Autonomia e accuratezza sono garantite dal profilometro Keyence, che scannerizza il profilo dello scafo fornendo indicazioni millimetriche che bilanciano pressione e intensità della levigatura in modo da garantire superfici uniformi con rugosità controllata in ogni punto della superficie. L’end-effector costituito da una testata rotante orbitale Mirka esegue quindi un lavoro accurato al millimetro. Il sistema è predisposto per la navigazione autonoma e prossimamente integrato a un elevatore telescopico per raggiungere superfici poste in posizione elevata come quelle delle grandi navi, prossimo step di mercato per questa applicazione. L’operatore è quindi chiamato a posizionare il cobot nell’area, presidiando il robot mobile, ma potendosi dedicare contemporaneamente ad altre attività. 
Lo scale up dell’applicazione in ambito nautico”, sintetizza e conclude Mariotti, “apre a soluzioni di carteggiatura e smerigliatura con testa a levigare per il mondo automotive dove sono spesso richieste lavorazioni di levigazione che integrino il sistema di visione Jaka alla precisione necessaria a una lavorazione omogenea e ottimale, in particolare in aree curve o dove sia necessario uniformare la rugosità superficiale”.

Jaka è infatti tra i pochi fornitori di cobot in grado offrire sistemi con visione proprietaria e integrata alla flangia. Un plus che permette la declinazione di applicazioni come la guida robot, la lettura di barcode Ocr e i controlli ispettivi. Grande flessibilità quindi per un’offerta, in crescita, che copre oggi il 20% delle soluzioni vendute da Jaka.

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