Per Jaka una crescita guidata da formazione continua e partnership locali

L’azienda sta spingendo su educational e storie di successo per alimentare la sua costante crescita

Giacomo Mariotti

Continua il percorso di crescita e consolidamento sui mercati di Jaka robotics che aggiunge nuovi fondamentali tasselli alla sua strategia di espansione sul mercato italiano tra iniziative di formazione e la collaborazione con system integrator e partner per un portfolio sempre più significativo per complessità delle soluzioni e varietà di mercati. Ne parla il Country manager Italia, Giacomo Mariotti.

“Con la presentazione a MECSPE del kit mobile pensato per il mondo educativo, Jaka prosegue in un percorso di consolidamento della sua rete che oltre ai system integrator, già protagonisti sul mercato, vede oggi il brand Jaka presente già nelle prime fasi di formazione dei tecnici del futuro. Il trolley, che propone alle scuole una soluzione plug & play con JAKA MiniCobo, sistema di visione e organo di presa, è uno dei tasselli della creazione di una serie di centri di formazione aperti a clienti, prospect e ovviamente a studenti degli ultimi anni delle scuole superiori e universitari.

 In una prima fase, la rete sarà costituita da distributori, service partner e servizi di assistenza post-vendita attivi tra Lombardia ed Emilia-Romagna, che verranno dotati di show room e spazi di formazione. 

Con la presentazione del progetto a A&T di Vicenza a Ottobre, contiamo di aprire nuove prospettive al centro-nord, un mercato sempre più dinamico e promettente per l’automazione.”

Casi di successo da nord a sud

Una serie di case history presentate alle principali fiere di settore del primo semestre 2025, Mecspe, SPS Italia e Ipack-Ima raccontano di un percorso di crescita fondato sull’innovazione, tema su cui Mariotti prosegue: “Le fiere sono un importante momento di sintesi per Jaka, che ha presentato al mercato una serie di casi applicativi dove la nostra tecnologia ha fatto la differenza per automatizzare processi tediosi e gravosi per l’operatore, risolvere problemi di spazio grazie alla compattezza delle nostre soluzioni, introdurre flessibilità ed efficienza in processi lunghi e gravosi per l’operatore, che si tratti di confezionamento, fine linea o saldatura, per settori che spaziano dal food alla nutraceutica.”
“La prima case riguarda ESCA” continua Mariotti “family company dolciaria con sede in Sardegna che è in procinto di automatizzare la linea di confezionamento dei suoi savoiardi gluten free grazie a una soluzione Jaka proposta dall’emiliana Tecnoeffe. I biscotti vengono prelevati da un primo cobot dotato di end effector, che grazie all’effetto Bernoulli che non entra in contatto con l’alimento, depositandolo nella scatola. Un secondo cobot   inserisce poi uno strato di velina tra un savoiardo e l’altro, componendo il vassoio e collocandolo all’interno della confezione che, infine, entra nell’area di confezionamento e chiusura in atmosfera modificata.”

Dal food si passa al nutraceutico con AFT system, protagonista della realizzazione di una linea di automazione per l’inscatolamento attraverso due mini cobot da 1 kg sincronizzati. 
“Il primo cobot preleva il tubetto dal nastro trasportatore, inserendolo all’interno dell’astuccio” racconta Mariotti “il secondo lo colloca nella scatola. Automazione in spazi ridotti, velocità e basso consumo sono i plus del progetto. Il doppio cobot permette di ottimizzare il consumo medio a 150 watt, la metà di un asciugacapelli domestico. L’architettura prevede infatti motori in condivisione tra più giunti, riducendo del 50% il fabbisogno di energia grazie a progettazione, a componenti di alta gamma e all’abilitazione 4.0 e 5.0 per il monitoraggio real time.”

Guardando, al fine linea, un mercato in crescita per Jaka, la protagonista è UNITED SYMBOL, con una linea di confezionamento astucci per il settore residenziale. 
“Le scatole in cartone americano vengono inviate alla cella di pallettizzazione, dotata di add-on pallettizing di Jaka con robot da 20 kg in modalità wireless.” racconta Mariotti “La cella lavora su una doppia baia dove il cobot opera un handling a presa multipla  di astucci in formati diversi che vengono poi inseriti nelle scatole formate dall’operatore. “
Chiude la carrellata CMA, Integratore e service partner dell’area napoletana, che ha realizzato una linea di formatura scatole in un contesto con vari cambi formato.

“Il fermo macchina medio di 45 minuti è stato risolto con una soluzione di formatura scatole con cobot Jaka Zu12, che permette elevate velocità in spazi ristretti e con cambi formato veloci che garantiscono ampia flessibilità, grazie alla creazione di magazzini diversi per i diversi formati. Con lo stesso organo di presa, il robot cambia in automatico il formato in base alla ricetta contribuendo a un sistema estremamente performante e flessibile. Con tempi ciclo bassi, la cella può rimanere aperta, mentre con tempi ciclo fino a 8 scatole al minuto, si possono aggiungere laser scanner e dispositivi di sicurezza. Ad aggiungere flessibilità, la possibilità di movimentare la soluzione con un trans-pallet, per un re-deployement rapido ai limiti del plug and play grazie anche alla connessione alla rete elettrica da 200 volt e la flessibile gestione degli apparati.”

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