Il packaging della salute (2021)

Farmaci etici e OTC venduti in farmacia: i numeri del confezionamento e il mix del packaging per materiale e tipologia di prodotto. Analisi del comparto farmaceutico nel 2021.

Barbara Iascone
Istituto Italiano Imballaggio

Fra i pochi settori a sostenere l’impatto del disastroso andamento economico generale già nel 2020, il comparto farmaceutico risulta essere ancora tra i più redditizi del nostro Paese: dopo il -0,2% registrato nel 2020, nel 2021 ha infatti segnato una ripresa, registrando un +0,9%, sostanzialmente in linea con l’andamento dell’attività manifatturiera.

Anche nel periodo post covid, il settore è risultato essere tra i più fiorenti della manifattura italiana: dal punto di vista produttivo, basti pensare alla diffusione di tamponi e vaccini. Dal punto di vista industriale, il comparto è caratterizzato dalla presenza di realtà di dimensioni medio-grandi, con numero di addetti in crescita dal 2014. Secondo l’ultimo dato disponibile al riguardo, nel 2020 gli occupati nelle industrie farmaceutiche italiane risultavano 67.000, ovvero l’1,7% dei lavoratori impiegati nell’intero settore manifatturiero.

Altro fattore determinante per la prosperità del settore è la decisa propensione all’investimento e all’innovazione, due fattori che hanno consentito di fronteggiare i momenti di crisi.

Andamento del comparto

In base all’analisi di Prometeia, il settore farmaceutico nella sua globalità - OTC e prodotti da banco, inclusi gli ospedalieri e farmaci veterinari - ha espresso nel 2021 un andamento stabile del fatturato a prezzi correnti.

Il trend registrato dall’ISTAT per quanto riguarda la produzione del 2021 è pari al +0,9%.

Secondo le analisi di Federfarma, la spesa farmaceutica convenzionata, escludendo i farmaci a uso veterinario, registra un lieve calo nel 2021 (-0,3%), che corrisponde a un aumento del 2,2% circa delle ricette di valore mediamente più basso.

Anche le confezioni erogate dal Sistema Sanitario Nazionale sono in calo (-4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tabella 1. Trend evolutivo della produzione di confezioni di farmaci per uso umano area ETICI e OTC. Numeri indici calcolati con riferimento al numero delle confezioni.
  2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 21/20 var % m.a.
  1980 2030 2050 2061 2071 2081 2052 2003 1965 1951 1933 1916 1954 2,00% -0,10%
Fonte: Imballaggio in cifre, Istituto Italiano imballaggio

I numeri del confezionamento: quantità e consumi

Le confezioni commercializzate possono essere ripartite nel seguente modo: l’85% circa va ascritto ai prodotti etici delle classi A, B e C (con riferimento alla ripartizione del Ministero della Sanità), il 2% circa ad altri prodotti etici venduti senza prescrizione medica e il 13% ai farmaci da banco, tendenzialmente in aumento.

La nostra analisi relativa al mix del packaging del mercato italiano dei farmaci prende in esame soltanto l’area dei farmaci etici e OTC venduti in farmacia, con prescrizione medica, escludendo quindi i farmaci a uso ospedaliero e quelli a uso veterinario.

Si valuta che l’area analizzata abbia espresso nel 2021 un mercato pari a circa 1.954 milioni di confezioni, in crescita del 2% rispetto al 2020, con riferimento al solo imballaggio primario; sono quindi esclusi dalla stima gli astucci di cartoncino, il bugiardino descrittivo ed eventuali accessori utilizzati per l’erogazione del farmaco.

Ragionando in termini di peso (tonnellate di imballaggi), le confezioni prodotte in Italia nel 2021 hanno raggiunto le 68.900 t circa, a cui vanno però aggiunti gli astucci di cartoncino per l’imballaggio secondario. In questo caso, si arriva quindi a un totale di circa 108.000 t, che risultano in calo del 2,9% rispetto al 2020.

Dall’analisi del 2021, il 65% dei medicinali risulta essere in forma solida (compresi granulari, compresse), il 30% in forma liquida e il 5% in altre forme, (creme, gel, schiume, trans-dermici, ecc.).

Tabella 2. Mix del packaging in ambito farmaceutico. Valori % riferiti alle confezioni suddivise per famiglie di farmaci.
  2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021
Confezioni di alluminio 60,8 60,7 60,7 60,5 60 60,7 61,1
Prodotti blisterati 55,8 55,8 55,9 55,8 55,4 56,5 56,8
Tubetti flessibili e rigidi ALL 3,9 3,9 3,8 3,7 3,6 3,3 3,4
Bombolette spray di metallo 1,1 1 1 1 1 0,9 0,9
Confezioni di vetro (fiale, flaconcini, flaconi) 20,2 20,2 20,2 20,5 21 20,7 20,4
Confezioni di plastica 18,8 18,9 18,9 18,8 18,8 18,4 18,3
Flaconeria, tubetti flessibili, ecc. 12 12 12 12 12,1 11,9 11,8
Alveoli di plastica, strip, bustine in poliaccoppiato, monodose 6,8 6,9 6,9 6,8 6,7 6,5 6,5
Cartoncino spiralato 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2 0,2
Totale 100 100 100 100 100 100 100
Fonte: Banca dati Istituto Italiano Imballaggio

Il mix del packaging primario

I materiali

Riguardo all’imballaggio di tipo primario, le rilevazioni effettuate dall’Istituto italiano Imballaggio in riferimento all’anno 2021 riportano quanto segue.

Alluminio

Con una share del 61,1%, risulta essere il materiale più utilizzato nel confezionamento: i blister da soli rappresentano il 56,9% dell’intero comparto, mentre i tubetti flessibili sono al 2,4%, seguiti da tubetti rigidi e bombolette spray, entrambi allo 0,9%.

Vetro

È il secondo materiale più utilizzato, con il 20,4%.

I flaconcini per prodotti bevibili rappresentano il 43,9% delle confezioni in vetro, cui seguono i flaconcini per prodotti iniettabili con il 31% e i flaconi per sciroppi al 24,7%. I flaconcini di vetro per prodotti oftalmici risultano essere intorno allo 0,4%, scalzati dalla plastica, ormai preminente nella categoria.

Plastica

I farmaci confezionati in flaconi, tubetti flessibili ecc. di plastica hanno continuato a segnare un lento ma progressivo sviluppo; nel 2021 hanno raggiunto quota 18,3%.

Carta

I contenitori di cartoncino spiralato per prodotti farmaceutici granulari rappresentano lo 0,2% del mercato.

Tipologia di prodotto

Analizzando l’area prodotti farmaceutici segmentati per tipologia, troviamo prodotti liquidi, prodotti solidi e prodotti in crema/gel/schiuma, a cui ovviamente corrispondono diversi tipi di confezioni.

Prodotti liquidi

Farmaci liquidi a uso orale, farmaci iniettabili e farmaci non bevibili (in prevalenza oftalmici).

In quest’area, la suddivisione per materiali è costante ormai da qualche anno. I famaci liquidi a uso orale vengono confezionati per il 62% in imballaggi di vetro, il 35% in flaconi di plastica, il restante 3% è rappresentato da bustine in materiale accoppiato.

I medicinali liquidi iniettabili sono confezionati esclusivamente in vetro, mentre i farmaci non bevibili si suddividono per il 93% in flaconcini in plastica, il 5% in bustine in materiale accoppiato e il restante 2% in flaconcini di vetro.

Prodotti solidi

Per granuli, compresse, confetti, ovvero farmaci a uso orale, il mix del packaging si suddivide come segue: il 92% in blister in ALL/PVC o ALL/ALL; il resto è ripartito tra bustine in poliaccoppiato (4,5%), flaconi di plastica (2%), tubetti rigidi di alluminio (1%), flaconcini di vetro (0,5%).

Creme, pomate, gel o schiume

In questo caso, i tubetti di alluminio rappresentano il 66%; i tubetti di plastica il 24% e il 10% le bustine in materiale accoppiato.

Tabella 3. Mix del packaging: valori % riferiti alle confezioni, suddivise per famiglie di farmaci. Anno 2021
Prodotti liquidi uso orale  
Flaconi in vetro 62
Flaconi in plastica 35
Bustine in materiale accoppiato 3
Prodotti liquidi iniettabili  
Flaconcini in plastica 93
Bustine in materiale accoppiato 5
Flaconcini in vetro 2
Prodotti solidi orali  
Blister in ALL/PVC ALL/ALL 92
Bustine in materiale accoppiato 4,5
Flaconi plastica 2
Tubetti alluminio 1
Flaconcini in vetro 0,5
Prodotti creme/gel/schiume  
Tubetti alluminio 66
Tubetti plastica 24
Bustine in materiale accoppiato 10
Fonte: Banca dati Istituto Italiano Imballaggio

Il mix del packaging secondario, da trasporto e chiusure

Il confezionamento dei farmaci contempla anche imballaggi secondari (astucci di cartoncino) e imballaggi da trasporto (casse di cartone ondulato, pallet, film estensibile ecc.).

Tutti i farmaci etici e otc venduti in farmacia prevedono l’impiego di astucci di cartoncino, che contengono il medicinale, il “bugiardino” ed eventuali accessori atti all’erogazione del farmaco stesso. In questo caso, si valuta che, nel 2021, le confezioni si siano attestate intorno alle 39.111 t.

Per quanto riguarda le chiusure degli imballaggi primari, si suddividono tra chiusure di alluminio (59%) e di plastica (41%).

Secondo le valutazioni dell’Istituto Italiano Imballaggio, il totale di packaging in termini di tonnellate - inclusi imballaggi primari, secondari, da trasporto, chiusure ed etichette - si aggira intorno alle 108.000 t.

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