La regola dell’eccellenza

Marchesini Group ha aperto lo stabilimento di Pianoro per l’Open House della divisione cosmetica. Un’occasione per entrare nel mondo di un’azienda che ha fatto della qualità la propria bandiera, come ci ha confermato Lorenzo Gatti, Direttore Commerciale Beauty Division.

I manuali di sceneggiatura cinematografica insegnano che sono i dettagli a conferire credibilità e spessore a una storia. Nella cura che l’autore riserva ai particolari si rinviene una traccia indicativa della qualità dell’opera, tanto che nei capolavori nulla viene lasciato al caso. A queste nozioni apprese durante gli studi universitari ho ripensato nel viaggio verso casa da Pianoro, al termine della Open House divisione cosmetica di Marchesini Group.

Nell’interessante visita guidata allo stabilimento, tutti gli aspetti sono stati predisposti con grande precisione ed è emersa la volontà dell’azienda di garantire, da ogni punto di vista, il massimo livello qualitativo. In uno dei momenti di socialità, per esempio, è stato possibile provare un simulatore di Formula 1, lo stesso, tanto per dire, che è in dotazione al Museo Ferrari di Maranello. Se tanta attenzione viene riservata alle “attività collaterali”, mi sono chiesto, quanta ne verrà dedicata al core business?

Lorenzo Gatti

La risposta è arrivata nel corso della giornata, quando mi è parso chiaro che Marchesini Group, sempre e comunque, persegue l’eccellenza. Le parole di Lorenzo Gatti, Direttore Commerciale Marchesini Group Beauty, lo confermano:

«La strategia di acquistare piccoli asset altamente specializzati ci ha portato ad avere tante nicchie di livello assoluto, che noi mettiamo in sinergia per proporre soluzioni integrate. È come se comprassimo tanti piccoli diamanti per fare una collana. Nasce così un comparto che produce linee di confezionamento complete di qualità, caratteristica che ci contraddistingue sul mercato e che ci permette di presentare un parco macchine d’eccezione».

Oltre all’evento dedicato alla divisione cosmetica (a cui abbiamo partecipato e che si è tenuto in concomitanza con Cosmopack 2022), ricordiamo che sono stati organizzati anche l’Open Door Pharma (nelle date di Pharmintech 2022 a Milano) e i Talent Open Days, riservati a studenti di scuole e università.

Gioielli in esposizione

Marchi come Axomatic, Cosmatic, Dumek, Corima, V2 Engineering, Vibrotech, Rinova e SEA Vision impreziosiscono la line up offerta dal Gruppo Marchesini, che nei giorni di Open House faceva bella mostra di sé davanti agli occhi di giornalisti, clienti e fornitori (si veda la spalla).

«Siamo felici di aver potuto finalmente aprire le porte della nostra nuova sede - ha commentato Valentina Marchesini, membro del board del Gruppo - per mostrare ai visitatori le nostre ultime tecnologie, condividendo idee e progetti per il futuro nel rispetto di temi importanti come sostenibilità e cura della persona». L’obiettivo può dirsi raggiunto, visto il successo delle iniziative. Riprende la parola Lorenzo Gatti: «Solo per l’Open House Beauty abbiamo avuto più di 300 operatori in visita e anche in fiera il nostro stand ha catturato molto interesse. Simili riscontri ci danno ancora più forza per affrontare nuove avventure».

La forza del gruppo

Una forza che Marchesini esprime tanto nei numeri quanto nella strategia aziendale. Per quanto riguarda i primi, il fatturato consolidato 2021 si attesta sui 490 milioni di euro, (+9,1 % rispetto al 2020), generati per il 76% dall’export. In particolare, la forte richiesta di linee per il confezionamento dei vaccini anti-Covid si è tradotta in una voce a bilancio da 46 milioni, mentre il segmento delle macchine per il confezionamento dei prodotti cosmetici è arrivato a 44 milioni (+8,9% rispetto al 2020).

Da un punto di vista strategico, spiega Gatti, «la solidità economica e tecnologica del Gruppo ha permesso di dar corso alla decisione del top management di creare molto magazzino già durante l’ultimo semestre 2021, una volta avvertite le prime avvisaglie dei problemi di reperimento dei materiali, soprattutto di componenti elettronici. Dal punto di vista tecnico, dove possibile, quindi cerchiamo di sostituire quella che era la nostra componentistica standard con soluzioni che ci permettano di mantenere i tempi di consegna delle macchine che, in un mondo dinamico come l’attuale, sono la maggiore preoccupazione dei clienti».

«La situazione in Ucraina invece - continua Gatti - sta avendo su di noi un impatto limitato perché abbiamo mercati consolidati e ci stiamo rafforzando in Europa. Sulla zona orientale stavamo lavorando ma non in modo così importante; in prospettiva la Russia era però un Paese su cui avremmo voluto puntare». Per trovare mercati cosmetici in potenziale crescita bisogna anche guardare altrove: «i più promettenti sono il Medio Oriente e il Sud America, che è molto in fermento e dove ci sono grossi utilizzatori che stanno cercando tecnologie superiori, quindi avvicinandosi alle soluzioni europee».

Immagini dall’open house e una visita d’eccezione: Romano Prodi, qui ritratto insieme a Maurizio Marchesini, si informa sulle caratteristiche di Eyecan.

Crescere con intelligenza verso l’industria 5.0

In Marchesini le idee sono chiare: «se guardiamo al Gruppo nel suo insieme, il comparto Pharma è ampiamente consolidato. Nella parte beauty vogliamo invece crescere in modo costante e controllato, aprendo reti commerciali e cercando nuovi prodotti ma evitando le esagerazioni per non rischiare di perdere in qualità».

Il cardine di tutto infatti rimane quello di costruire una macchina che funzioni al meglio, strutturata per non avere problemi. «Poi è chiaro che offriamo tantissimi servizi di assistenza, dalla semplice applicazione via telefono che in qualunque parte del mondo, previa connessione alla rete, permette ai nostri operatori di vedere la macchina e dialogare con i tecnici del cliente, a pacchetti più evoluti e propri dell’industria 4.0. Inseriti nelle macchine, essi permettono, con delle telecamere fisse o mobili, ai nostri operatori di intervenire in remoto sui pannelli e allo stesso tempo di scaricare i tracer per individuare in modo preciso la natura del problema. C’è grande attenzione verso la sensoristica a bordo che consente di anticipare eventuali criticità e la manutenzione necessaria: questa è la direzione del futuro e dell’Industria 5.0».

Credere nei giovani e cercare nuove strade

Gli eventi Open - tra cui quelli indirizzati agli studenti - con un’ampia gamma di macchine in esposizione indicano l’intenzione di Marchesini Group di investire in progetti innovativi.

La formazione e i giovani. Due aspetti che giocano un ruolo di primo piano nell’approccio di Marchesini Group. «Troviamo manodopera qualificata - racconta Gatti - anche perché… la qualifichiamo internamente. Prova ne sono i Talent Open Days, pensati per presentare la nostra realtà a giovani studenti che magari, scoprendola e affezionandosi ad essa, potranno diventare i tecnici di domani».

La sensibilità dell’azienda verso questo tema e la volontà di coinvolgere forze fresche per raggiungere nuovi traguardi si traducono nella collaborazione con Eyecan, startup nata da uno spin-off con l’Università di Bologna.

Il frutto era visibile durante l’Open House della divisione cosmetica: si tratta di una soluzione basata sull’intelligenza artificiale per insegnare ai robot a pensare in modo autonomo, in particolare nelle applicazioni di picking. Di norma, è l’uomo a istruire il robot attraverso enormi dataset di immagini e poi lo programma per indicargli come comportarsi in caso di difetti o anomalie - una fiala scheggiata, una siringa non perfettamente assemblata…  - che devono essere esclusi dal processo produttivo.

Il progetto pilota sviluppato da Marchesini Group ed Eyecan genera in pochi minuti e in maniera automatica le centinaia di migliaia di immagini necessarie per addestrare la rete neurale dei robot.

In altre parole, con l’ausilio degli algoritmi di machine learning, i robot aziendali vengono programmati tramite l’utilizzo di un altro robot che fa da tutor e consente loro di effettuare in autonomia il riconoscimento di qualsiasi oggetto in qualunque condizione, con evidenti miglioramenti di prestazioni e produzione. Questa tecnologia verrà installata sulle linee di confezionamento di prodotti farmaceutici che saranno spedite ai clienti entro l’anno.

Oltre a quest’ultimo sviluppo, tra le macchine esposte nei 5 mila m2 del nuovo stabilimento di Pianoro, accanto a turboemulsionatori Dumek, riempitrici-tappatrici targate Tonazzi-Vasquali (MV 545 sia in versione standard per vasetti a tavola rotante che speciale, realizzata ad hoc per un cliente, in grado di lavorare ad alte velocità con vasetti ovali di fascia alta), tecnologia Vibrotech e sistemi di visione/serializzazione SEA Vision, c’è un altro progetto che testimonia lo sforzo di Marchesini Group  per tracciare nuove strade: C-Fly, palettizzatore per casse in cui, al posto del consueto braccio, l’attività viene svolta da una testa robotica mossa da 4 coppie di cavi comandati da motori brushless. Compatta ed ergonomica, la soluzione ha nelle ridotte dimensioni uno dei principali vantaggi.

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