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In questo terzo appuntamento con “Lo sapevate che?”, affronteremo il tema del trasferimento e della movimentazione che prevede la presa di prodotti da un punto e il deposito in un altro. Oggi parleremo di palettizzatori e pick & place cartesiani, completando l’argomento in una pubblicazione successiva, analizzando nei dettagli il mondo della robotica.

La progettazione di sistemi cartesiani implica un approccio meccatronico che coinvolge meccanica, elettronica e pneumatica.

Rexroth è stata tra i primi a introdurre e applicare i sistemi lineari (linearmoduli) come elementi base della meccanica dei cartesiani. È infatti un sistema standard, che viene personalizzato a seconda delle richieste specifiche. La forza di Rexroth sta nella combinazione tra l’elevata esperienza applicativa e l’estrema attenzione nel dimensionamento, elementi fondamentali per la realizzazione di un sistema efficiente.
Tutto ciò garantisce la massima flessibilità, un eccellente rapporto qualità/prezzo e soprattutto una notevole riduzione dei tempi di progettazione, montaggio e installazione. Gli elementi principali da considerare sono: l’ambiente in cui si opera, il tipo di prodotto da movimentare, la lunghezza, i fattori e i momenti di carico, velocità e accelerazioni, precisione, ripetibilità, motorizzazione e controllo, tipo di presa, manutenzione e ogni possibile richiesta specifica, il tutto considerando l’interazione di tutti questi elementi nel caso di sistemi multiasse.

Il portafoglio sistemi da cui attingere comprende le trasmissioni a vite, a cinghia, a cremagliera, movimentazioni mediante guide a sfera, rotelle o manicotti ad azionamento elettrico (motore rotativo o motore lineare) o pneumatico, di precisione o infine con profilo pulito adatti al settore del Food. Da segnalare alcune particolarità, come il modulo OBB “a costruzione Ome­ga”, che grazie alle masse concentrate è utilizzato nelle applicazioni ad alta dinamica e come asse verticale, i moduli a ponte (BKK o BKR) con struttura autoportante caratterizzati dal sistema guide a 90° e i cilindri elettromeccanici EMC dotati di trasmissione a vite e perfettamente intercambiabili con i cilindri pneumatici ISO, il modulo VKK, con trasmissione a vite e dotato di guide a sfere , molto compatto e studiato per applicazioni verticali, infine una citazione anche per le mini slitte ad azionamento elettrico o pneumatico.

Per il dimensionamento delle motorizzazioni, Rexroth mette a disposizione il software Indrasize  (down­load all’indirizzo www.boschrexroth.com/indrasize) che, oltre a garantire un dimensionamento ottimizzato, permette di valutare e quindi affinare i consumi energetici attraverso la simulazione di profili camma. Infine un ruolo al­trettanto importante spetta alla zona di presa che sfrutta generalmente attuatori pneumatici, quali cilindri, pinze o ventose.
Tra questi ricordiamo l’ormai famoso NCT, unità di presa pneumatica senza contatto che oggi è disponibile anche nella versione interamente realizzata con materiali idonei al contatto con gli alimenti e certificati dalle normative FDA.

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