L’Indonesia convince Nestlè

L’Indonesia avrebbe il potenziale per diventare uno dei tre principali mercati asiatici per Nestlè. Lo ha dichiarato Dharnesh Gordhon, presidente di Nestlè Indonesia, specificando che il gruppo continuerà a scommettere sul Paese investendo sia in produzione, sia in risorse umane.

Una promessa confermata anche dai recentissimi ampliamenti dei siti produttivi di Karawang, West Java, Kejayan, East Java e Bandar Lampung, che hanno comportato investimenti per 100 milioni di dollari. Sul business globale Nestlé, l’Indonesia incide solo l’1%, ma il mercato sta crescendo a doppia cifra trainato dai marchi Milo e Bear Brand.

La maggior parte della produzione sul mercato asiatico si sviluppa in Cina dove la multinazionale svizzera dispone di ben 32 sedi produttive, in Tailandia ne ha 8, in India 7 e in Malesia altre 7. Il mercato Asean nel 2018 ha rappresentato il 30,8% delle vendite realizzate in Asia, Oceania e Africa sub-Sahariana, secondo solo al Giappone (43,6%).

Nel 2018 i ricavi in Cina hanno toccato i 7 miliardi di franchi svizzeri, nelle Filippine 2,5 miliardi, in Giappone 1,7 miliardi e in India 1,5 miliardi.

La multinazionale ha generato ricavi world wide pari a 91,4 miliardi di franchi svizzeri, in crescita del 2,1% rispetto agli 89,6 miliardi del 2017.
 

 

Il nostro network