Packaging di lusso: le nuove linee guida dell’Istituto Italiano Imballaggio

Presentate a Luxepack 2025, sono un importante strumento per dare riferimenti al settore

Luxepack

Il lusso è un settore dove estetica e cura del dettaglio sono elementi imprescindibili. Materiali ricercati e inconsueti, nobilitazioni e cura dei dettagli impongono spesso di uscire dal perimetro imposto dalla sostenibilità, per quanto il settore sia particolarmente impegnato a rispettarne i valori. 
Il green per il luxury packaging è spesso un elemento valoriale ricercato dai brand, in risposta a consumatori molto esigenti rispetto a prodotti chiamati ad esprimere il massimo in termini di qualità, riconoscibilità, contenuto innovativo e valoriale.
Con il PPWR, inoltre, i requisiti di sostenibilità sono stati definiti in modo stringente, rendendo il concetto misurabile e tangibile tra percentuali di riciclato, formati ammissibili e la timeline che fissa al 2030 un primo fondamentale punto di arrivo. Un contesto normativo che chiama la filiera del lusso a una rivoluzione che riguarda i materiali, il packaging design, il fine vita della confezione, senza perdere l’appeal che fa del luxury packaging il primo tassello del percorso esperienziale compiuto dal consumatore attraverso l’alto di gamma.
È in questo contesto che l’Istituto Italiano Imballaggio, ha presentato a Luxe Pack Monaco 2025 un’anteprima delle linee guida per la gestione ambientale nella filiera del packaging di lusso, elaborate dalla Commissione Luxury Packaging. Un documento indispensabile per offrire una vera e propria bussola che metta in relazione i requisiti normativi con le esigenze di un comparto che ha nell’essere speciale il suo punto di forza. Il documento dell’Istituto fornisce infatti un quadro tecnico e strategico per accompagnare le imprese nella transizione verso modelli produttivi più responsabili, senza rinunciare a estetica, artigianalità ed esclusività.

I protagonisti a Luxepack 
Al talk tenuto a Luxepack dall’Istituto, alcuni dei protagonisti del percorso sviluppato per la definizione delle linee guida, hanno parlato del progetto spiegando alla platea di professionisti del settore la genesi e lo sviluppo dello strumento. 
Massimo Zonca (Fedrigoni) ha presentato un caso studio di eco-design realizzato con il supporto della Commissione. Si tratta della riprogettazione di una confezione in cartoncino che, secondo una valutazione Ecovadis, ha consentito la riduzione del 54% delle emissioni di CO₂ rispetto a un packaging standard.
“L’adesione del brand alla Commissione”, ha sottolineato Elena Vittone di Borsalino, “rappresenta una scelta di responsabilità e di visione, per contribuire alla costruzione di una nuova cultura del packaging, dove heritage, prestigio e sostenibilità convivono in modo coerente”.
“Il nostro obiettivo”, ha ricordato Marco Scatto, coordinatore della Commissione e tra gli speaker dell’evento a Luxepack, “è sostenere la filiera nel coniugare lusso e sostenibilità, traducendo le direttive europee in strumenti concreti e condivisi. Le linee guida sono pensate per essere pratiche, flessibili e adattabili ai diversi contesti aziendali”.

Uno strumento per le aziende 
Le linee guida forniscono alle aziende principi chiari, definiscono un linguaggio comune e fissano un riferimento condiviso per raggiungere un obiettivo trasversale a tutte le componenti della filiera: ridurre l’impatto ambientale, preservando il valore simbolico ed emozionale che rende unico il lusso italiano. 
Un’iniziativa rivolta a operatori e brand internazionali che con il loro interesse hanno confermato il ruolo dell’Italia come leader nell’innovazione anche nel mercato del packaging di alta gamma, espressione di un settore industriale capace di unire eccellenza estetica e responsabilità ambientale.

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