La sovrastampa raddoppia l’export

L’integrazione fra sostenibilità ambientale ed economica, unita all’innovazione tecnica, è la carta vincente dello sviluppo. Rotoprint Sovrastampa Srl lo ha testimoniato, dati alla mano, in un recente convegno sulla Green Economy organizzato da Confapi e Provincia di Monza Brianza (Concorezzo, 3 luglio 2013), in cui ha comunicato il raddoppio del fatturato estero.

Da oltre 35 anni la società di Lainate fornisce servizi di sovrastampa, ovvero modifica grafica di materiale flessibile già stampato. Interventi classici: la sostituzione di un codice a barre obsoleto su grandi o piccoli quantitativi (da 50 a 5.000 kg di materiale), gli interventi richiesti da un cambio di normativa, la riscrittura di un logo a seguito di una variazione del contenuto (da patatine classiche a grigliate, da breasola a porchetta…) e molti altri casi in cui la sovrastampa evita di eliminare materiali non più validi, con ovvi benefici economici e ambientali: si economizzano materie prime ed energia e si riducono i quantitativi di packaging da smaltire a fine vita.
Se ne avvantaggiano sempre più anche gli operatori stranieri che - ha dichiarato Giovanni Luca Arici, CEO Rotoprint - nell’ultimo anno hanno fatto registrare allo stampatore lombardo un boom di commesse: «Abbiamo moltiplicato i contatti nel bacino del Mediterraneo, lavorando per grandi multinazionali - come la Philip Morris International in Grecia e alcune grandi aziende nordafricane del caffè - per poi spostarci verso Nord, in Belgio con Coca-Cola e via risalendo.
A conti fatti, gli sforzi per portare la sovrastampa all’estero sono stati ricompensati sia economicamente che da riconoscimenti importanti: cinque premi nazionali e internazionali in soli due anni. Ultimo in ordine di tempo, l’Environmental & Sustainability Achievement Award assegnato in Florida dalla FPA (Flexible Packaging Association), che ha contribuito non poco ad aumentare la notorietà della sovrastampa e di Rotoprint».
 

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