PPWR senza segreti con PackIntelX
La piattaforma all-in-one mette in relazione le regole di compliance del packaging con l’ecosistema del riciclo
Le sempre più stringenti deadline del PPWR sono una delle principali preoccupazioni della filiera legata all’industria del confezionamento sia che si tratti di food industry o di gestione e separazione a fini di riciclo. Il comparto è infatti alla ricerca di soluzioni che aiutino a definire i percorsi di compliance con il Regolamento in vista delle prime deadline previste per il 2026.
ItaliaImballaggio ha quindi incontrato Siddharth Bagri, CEO di PackIntelX, che propone al mercato una piattaforma digitale progettata per rispondere alle esigenze del settore.
“Separazione e riciclo della plastica sono il mio background professionale”, dichiara Bagri, “un’esperienza che ha gettato le basi per la PackINteLX che si rivolge a due diversi business. Quello operativo dove commercializziamo materia prima e riciclato a base plastica per supportare i riciclatori e costruire percorsi di riciclo chimico; quello più rilevante per gestire i cambiamenti nell’industria del packaging, grazie alla piattaforma all-in-one che permette di definire il grado di compliance al PPWR di produttori e trasformatori. PackINteLX, nasce quindi per connettere i due ecosistemi di business, offrendo una soluzione che soddisfa le esigenze di tutta la filiera, rispondendo alla principale sfida del prossimo anno: la raccolta e condivisione dei dati del packaging entro il 2026. Produttori e trasformatori trovano quindi consulenza e software specifico per il mercato del packaging, sviluppato per raggiungere la piena compliance con i requisiti PPWR e EPR - Extended Producer Responsibility. Con il nostro tool i produttori non solo possono analizzare il packaging ma anche identificare le criticità e sviluppare strategie per risolverle. I futuri sviluppi permetteranno inoltre di gestire tutti i dati generando la documentazione tecnica e le EU Conformity Declarations, il tutto da una sola piattaforma”.
A suo avviso il PPWR ha un effetto positivo sul mercato?
“Il Regolamento porta trasparenza e standardizzazione lungo l’intera catena del valore”. continua Siddharth Bagri “Con la richiesta di documentazione più dettagliata legata ai requisiti di riciclabilità, riuso, contenuto riciclato e l’EPR reporting, le aziende non possono più basarsi su dataset frammentati e inconsistenti. Questo cambio di approccio guida quindi il mercato verso un sistema di data-management più robusto, che permette ai brand di collezionare, strutturare e mantenere informazioni sul packaging con più attenzione ad accuratezza e tracciabilità. Con dati affidabili le decisioni dei produttori sul design risultano migliori, anticipando la conformità e riducendo i rischi. Anche la collaborazione con i riciclatori risulta più efficace, accelerando lo sviluppo di soluzioni effettivamente circolari. In sintesi, con il PPWR il mercato evolve da una logica best-effort reporting a un approccio data- driven, creando le condizioni per un contenuto riciclato di qualità più elevata, una catena del valore più efficiente e un quadro più favorevole a investimenti e innovazione”.
Quali sono i benefici della piattaforma?
“La sfida per il mercato non è solo legata alla pressione sui riciclatori ma anche alla connessione che manca tra produttori, riciclatori e i complessi requisiti del PPWR”, afferma Bagri. “Da un canto, infatti, i produttori si stanno preparando agli obblighi di pubblicazione dei dati del 2026, dall’altro i riciclatori affrontano difficoltà nel fornire materiale di qualità elevata, in un contesto dove mancano dataset condivisi di qualità. La piattaforma PackINteLX riduce questo gap, centralizzando i dati relativi al packaging in un sistema cloud-based che automatizza l’assessment per PPWR e riciclabilità e traduce i requisiti tecnici in indicazioni chiare e immediatamente attuabili”.
Parliamo del design…
“Sotto questo aspetto, serve analizzare l’intero ciclo di vita della confezione, dal packaging design al fine vita perché le recenti evoluzioni richiedono che il design venga ottimizzato fin dalle sue prime fasi. La piattaforma analizza infatti la riciclabilità del packaging e mette in evidenza i punti su cui intervenire, supportando i produttori nel capire come un prodotto possa creare difficoltà nelle fasi di gestione del rifiuto e nel processo di riciclaggio. Le aziende possono quindi modificare design e packaging in linea con i requisiti regolatori basandosi su una raccolta di dati che accelera il processo di digitalizzazione aiutando produttori e riciclatori a identificare aree di cooperazione e attivare un dialogo, entrambi necessari per rispondere al PPWR. Dal 2026 in poi, infatti, il Regolamento richiede alle aziende di produrre documentazione tecnica e certificazioni in più lingue, mettendole insieme alla dichiarazione di conformità: esattamente quello che offre la piattaforma di PackINteLX”.






