Eventi sostenibili: i protagonisti della rivoluzione green

Maria Costanza Candi

A livello europeo, l’Italia è da tempo un’eccellenza per la raccolta differenziata, grazie alla rete di Consorzi che opera in stretta collaborazione con le amministrazioni locali per coordinare percorsi controllati di conferimento in base ai materiali. Un percorso virtuoso, con una lunga storia, che raggiunge oltre il 74% di raccolta al nord, il 60% al centro e sud per una media nazionale del 67,7 (Fonte ISPRA).
Tra le principali problematiche per la diffusione di buone pratiche che vedano i cittadini protagonisti attivi, c’è la netta separazione tra raccolta domestica – dove regole chiare, seppur diverse tra Comuni, rendono i percorsi realizzabili ed efficienti – e percorsi esterni, in particolare stazioni, aeroporti, grandi eventi culturali e sportivi, dove governare i comportamenti collettivi è più difficile.
Ma non impossibile.

Conferire correttamente, ovunque ci si trovi
Secondo Comieco, ad esempio, sono circa 60.000 le tonnellate di rifiuti indifferenziati a base carta che provengono dal trasporto collettivo; nei fatti una concreta opportunità di recupero e riciclo capace di potenziare i già eccellenti risultati della raccolta nazionale. In una recente nota Comieco riferisce, infatti, che i materiali cellulosici si attestano tra il 40 e il 50% sui treni AV, attorno al 57% nel terminal di Linate e al 34% a Malpensa. Numeri significativi se si pensa a quante persone passano (e consumano) in questi ambienti dove, tra l’altro, la raccolta viene correttamente conferita dalle attività commerciali come negozi, bar e ristoranti. Numeri che sono ben maggiori se si guarda ai grandi eventi culturali e sportivi, verso cui le persone si muovono e dove poi stazionano per ore consumando cibo e bevande.

Eventi sportivi sostenibili: l’accordo CONAI con CONI
Si tratta di un tema che non è sfuggito al consorzio CONAI che ha stilato con CONI un accordo finalizzato a rendere gli eventi sportivi sempre più performanti anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale. Nel corso delle Olimpiadi Milano Cortina, Casa Italia ha ospitato la firma dell’accordo per lo sviluppo di un protocollo di gestione dei grandi eventi sportivi che, quanto a sostenibilità, possono fare la differenza. Un aspetto evidenziato dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che ha sottolineato come lo sport e i suoi praticanti siano un terreno di accelerazione per la diffusione di buone pratiche grazie al coinvolgimento delle giovani generazioni e delle loro famiglie.

“Il protocollo nasce dalla consapevolezza di quanto in più si possa fare per l’economia circolare proprio intervenendo sugli eventi sportivi, che per le loro dimensioni di pubblico e consumi possono fare la differenza”, ha dichiarato Simona Fontana, direttore generale CONAI nel corso della firma del protocollo. “Mentre siamo bravissimi a differenziare in casa, lo siamo meno agli eventi, sia per la mancanza di un’infrastruttura adeguata che per la consapevolezza, che va rafforzata. Con il protocollo abbiamo stretto un’alleanza perché ambiente e sport condividono l’idea che serva lo spirito di squadra per raggiungere l’obiettivo. Serve partire da come i prodotti vengono messi a disposizione degli spettatori, per proseguire con comunicazione e ingaggio che servano a coinvolgere i cittadini nei momenti collettivi senza che ci si dimentichi della sostenibilità. Il primo risultato della collaborazione è il contenitore per la raccolta ‘Freeze the Waste’, usato durante le Olimpiadi. Nasce inoltre, Il Comitato Scientifico paritetico Coni-Conai pensato per delineare le priorità di intervento. Lo scorso anno, in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby, abbiamo presentato la campagna per la raccolta delle bottiglie in plastica con l’obiettivo di coinvolgere sempre più federazioni, fornendo linee guida che, a cascata, rendano la nostra azione sempre più diffusa e funzionale all’obiettivo ambientale”.

Simona Fontana CONAI

Federazione Italiana Canottaggio: report e linee guida per la sostenibilità sociale e ambientale
Tra i soggetti già attivi spicca la Federazione Italiana Canottaggio, che dal 2025 ha messo in campo una strategia di gestione sostenibile partendo dalla regata internazionale Memorial D’Aloja, replicata nell’edizione 2026 appena conclusa, che ha visto la partecipazione di 300 atleti provenienti da 20 paesi europei ed extra-europei tra cui ad esempio, Azerbaijan, Egitto, Porto Rico, Sudan, Tunisia, Uzbekistan e Zimbabwe. I partecipanti sono infatti giovani con sensibilità diverse sui temi ambientali, verso cui l’azione della federazione assume ancora più valore. Tra le iniziative, la pubblicazione delle linee guida per l’organizzazione di eventi sostenibili in linea con il piano zero, un documento scaricabile via QR sul campo gara e sui canali ufficiali che ha definito una strategia per la riduzione delle emissioni guidata dal claim ‘Rowing, Responsibly, Recycling’.
Dopo la pubblicazione del report di sostenibilità dell’edizione 2025, che illustra le azioni messe in campo sulla base di quattro obiettivi che spaziano dalla governance responsabile e trasparente alla riduzione dell’impatto ambientale dell’evento, dall’accessibilità e inclusione alle iniziative di sensibilizzazione, l’edizione 2026 ha rafforzato l’azione con una serie di novità. Tra queste, il calcolo delle emissioni di CO2 sulla base di KPI definiti, il rafforzamento della differenziata con l’ottimizzazione dei punti di raccolta, l’uso di segnaletica dedicata, la costituzione di un team sostenibilità attivo nel corso dell’evento, la distribuzione di borracce e punti acqua per ridurre la plastica monouso. Significativi i numeri e l’effetto moltiplicatore di queste azioni se scalate su eventi da decine o centinaia di migliaia di persone.
Si parla infatti di 40 bidoni per la raccolta differenziata; 500 borracce distribuite ad atleti, staff federale e volontari; più di 1000 portachiavi ecosostenibili con QR code collegato alla Guida della Sostenibilità; 2 erogatori d’acqua installati; 100% dei cartelli riutilizzabili poiché privi di riferimenti specifici; 100% di medaglie e trofei realizzati in materiali ecosostenibili e, infine, 2 clean-up organizzati prima e dopo la manifestazione con il supporto di piublu ets associazione coinvolta con il WWF.

Recycling team FIC

 “La FIC ha già avviato dei percorsi di sostenibilità con il Memorial D’Aloja con cui ha inaugurato il progetto green che prevede la pulizia di fiumi e alvei dove ci alleniamo ogni giorno – ricorda Valentina Rodini olimpionica di canottaggio a Tokyo, presente alla firma dell’accordo CONI-CONAI – Come gli atleti sanno, è l’impegno di ogni giorno che fa la differenza; perché anche se nel breve i risultati sono meno tangibili, sul lungo periodo questo permette di raccogliere risultati di alto livello; un concetto che unisce sport e sostenibilità”.

Valentina Rodini FIC

KAPPA Futur Festival: gamification per un riciclo a ritmo di techno
L’effetto moltiplicatore è ancor più evidente al KAPPA Futur festival, tra i più acclamati eventi di musica elettronica al mondo. Promosso da Movement Entertainment, da anni è attivo nella gestione di iniziative di sostenibilità nel corso delle tre giornate che raccolgono a Torino oltre 120.000 persone provenienti da 20 paesi.

Nel solo 2025 infatti, nel corso del festival sono stati avviati al riciclo 740 kg di plastica tra bottiglie e bicchieri conferiti dal pubblico oltre a 5230 kg di vetro e alluminio separati dallo staff dei servizi di ristorazione. Raccolta inusuale ma particolarmente significativa, quella dei 5,58 kg di sigarette pari a 18.598 mozziconi raccolti nei 50 Smokers Point, posacenere speciali forniti da Re-Cig, azienda specializzata nella separazione, recupero e riciclo di questi rifiuti speciali molto dannosi se abbandonati nell’ambiente. A dimostrazione che la disponibilità di punti di conferimento spinge le persone a collaborare, nel 2024 le sigarette conferite attraverso i 20 Smokers Point erano 0,68kg pari a 2.266 unità, mentre nel 2023, grazie alla collaborazione con CORIPET, le bottiglie in PET conferite raggiunsero i 240 kg.

Recycling point KAPPA futur Festival

Un elemento chiave della politica di sostenibilità del festival è l’engagement attraverso il gaming, messo in campo per svolgere un’azione di disseminazione dei valori a cui la manifestazione si ispira, tema su cui Gabriella Botte, project manager di Movement Entertainement commenta: “Collaboriamo da 12 edizioni con Global Inheritance, fondazione americana che progetta programmi di sostenibilità per i grandi eventi sportivi e musicali come il Coachella. Dal 2013 sono quindi attivi i Recycling Store in cui l’unica moneta è quella del riciclo. I partecipanti portano bicchieri, bottiglie in plastica e mozziconi, accumulando punti che vengono caricati sul borsellino elettronico, un bracciale RFID che è l’unico strumento di pagamento al festival. Così i partecipanti accedono a premi che spaziano dalle bottiglie d’acqua ai gadget, dall’accesso al palco centrale all’upgrade VIP, fino al premio più ambito, una coppia di biglietti per l’edizione successiva (per un valore commerciale di diverse centinaia di euro, ndr). È un programma di successo che vede oggi due punti di raccolta, destinando i rifiuti selezionati a un ritiro specifico che lo scorso anno ha raggiunto 740 kg di PVC frutto del solo engagement. Le novità di quest’anno spaziano dall’ergonomia dei punti di raccolta differenziata, distribuiti per renderla più immediata e visibile rispetto ai Recycling Store, alla formazione interna con un consulente che si occupa di rifiuti. Abbiamo inoltre deciso di misurare il peso di tutti i rifiuti per desumere la percentuale di riciclato, in particolare a base carta, che è ormai il materiale più diffuso anche per i bicchieri forniti dai nostri sponsor. Sulla plastica richiediamo codici specifici che ne garantiscano la riciclabilità, senza dimenticare che anche il monouso ha valore, se si pensa all’integrità del prodotto e alla riduzione dello spreco garantita dal controllo visivo indispensabile, ad esempio, per bevande che fanno schiuma come la birra. Puntiamo in sintesi a svolgere un ruolo di acceleratore di sostenibilità, indicando standard green a cui i nostri sponsor e fornitori sono invitati ad aderire, pur essendo comunque già molto attenti sotto questo profilo. L’obiettivo finale è infatti redigere un report di sostenibilità, monitorando i progressi nel corso degli anni”.

Gabriella Botte Movement

Photo credits
FIC Luca Pagliaricci/Canottaggio.org.
KAPPA Futur Festival © Movement Entertainment

 

 

Scopri maggiori informazioni sulle aziende citate in quest'articolo e pubblicate sulla Buyers' Guide - PackBook by ItaliaImballaggio
CONAI (Consorzio nazionale imballaggi)
COMIECO (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica)

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