PPWR Guidebook: la guida per le imprese di EUROPEN
Francesca Siciliano Stevens fa il punto sugli strumenti a disposizione guardando al futuro del Mercato Unico
Maria Costanza Candi
Sempre pronta a supportare imprese e stakeholder nella comprensione delle dinamiche tra istituzioni europee e industria del packaging, Europen ha messo a disposizione delle imprese una guida dedicata al PPWR. Dopo il lungo iter di approvazione, infatti, il regolamento è in attesa dei decreti che lo rendano applicativo in un contesto fatto di Stati Membri alla ricerca dell’auspicato equilibrio tra sostenibilità e competitività: due parole chiave sempre più al centro del dibattito che ruota attorno al Mercato Unico.
ItaliaImballaggio ha incontrato Francesca Siciliano Stevens, segretario generale di Europen, per fare il punto su questo importante strumento, l’ultimo tra i tanti che l’associazione ha messo a disposizione di imprese e professionisti per guidarli attraverso la complessità del nuovo quadro normativo.
Il PPWR è stato un tema molto discusso nell’ultimo anno. Da quali esigenze nasce il nuovo strumento di Europen?
“La guida mette a disposizione delle imprese un glossario, il testo integrale, la sintesi del PPWR, le correlazioni con la legislazione Europea e un tool fondamentale: il questionario interattivo utile a capire se un’azienda è compliant ai requisiti richiesti dal nuovo Regolamento. – esordisce Francesca Siciliano Stevens - Abbiamo infatti pensato di creare un manuale che accompagni le imprese a una maggiore comprensione del PPWR“.

Uno strumento che semplifica la vita delle imprese portandole oltre l’interpretazione libera…
“É il nostro obiettivo. Inserendo dati essenziali sulle caratteristiche del business, la posizione occupata all’interno della filiera del packaging e il tipo di prodotto, la guida restituisce una checklist dei requisiti necessari alla piena adesione al PPWR e permette di individuare le parti mancanti. – prosegue Stevens - L’applicazione è infatti complessa e comporta una ricerca frenetica di informazioni da parte delle aziende che però non mostrano piena comprensione delle ricadute legate all’applicazione del regolamento. Ecco perché dopo la survival guide, abbiamo cercato di fornire alcuni strumenti di orientamento complessivo, costruendo un tool personalizzato che definisca in modo dettagliato quali siano gli obblighi e suggerisca le dovute soluzioni alle imprese, calandole nelle specificità del loro business”.
Visto che si parla di mercati specifici, pensiamo al farmaceutico, stretto da vincoli regolamentari ed esigenze di adeguamento al regolamento. Cosa vedi nel futuro del packaging per questo settore, alla luce delle analisi che avete compiuto per realizzare la guida?
“Gli obiettivi di sostenibilità oramai impattano tutti i settori, nessuno escluso. - dichiara Stevens - Per il settore farmaceutico, il PPWR ha segnato una presa di coscienza che anche questo settore è chiamato a fare la sua parte nel contribuire all’economia circolare. Ad esempio, il regolamento prevede esenzioni da alcuni obblighi che potrebbero mettere a rischio la sicurezza di medicinali o dispositivi medici, come l’utilizzo di plastica riciclata per gli imballaggi sensibili al contatto, ma non esenta questo settore dagli obblighi di riciclabilità degli imballaggi“.
Ci sono segnali di un cambio di marcia della Commissione sui temi della sostenibilità?
“É un peccato che si sia creata una polarizzazione del dibattito tra sostenibilità e competitività, creando danni difficili da recuperare. Il rapporto Draghi parla di lenta agonia o cambiamento radicale di approccio e per quanto non si sia ancora a questa seconda fase, si intravedono spiragli dove l’ambientalismo ideologico lascia spazio a una sostenibilità che include anche la componente sociale ed economica, che ne sono parte integrante. Assistiamo quindi a una seconda fase con segno positivo anche se servono cambiamenti strutturali sul fronte delle politiche industriali e infrastrutturali europee. Pensiamo all’energia, alle infrastrutture, al commercio internazionale, tutti temi strategici che richiedono una politica strutturata e unitaria guidata da attenzione alla competitività. Se pensiamo alla crisi dell’automotive o della chimica, ad esempio, vediamo prima di tutto migliaia di posti di lavoro in fumo e una perdita di competitività in comparti leader nel mondo che impongono un rapido cambio di passo in termini di politiche industriali e rafforzamento del Mercato Unico”.
La video guida della nuova PPWR Guidebook è online su canale Youtube di Europen
La guida completa è online sul sito di EUROPEN.






