Nastri adesivi: case study di una crescita in Italia e all’estero

Investire in ricerca per garantire prodotti efficaci ed evoluti, rigorosi controlli sulla qualità e attenzione all’ambiente: con questi atouts la toscana Fabo si è imposta sulla scena europea come produttore di nastri adesivi, forte di una storia che dura da oltre 40 anni.


È stata una scelta coraggiosa, quella fatta negli anni ‘80, quando l’azienda a conduzione familiare, dapprima specializzata nella produzione di carta gommata e  poi convertita al nastro adesivo, decise di investire nella tecnologia acrilica a base acqua, allora ancora poco diffusa.
Per Fabo si è trattato di un cambio di paradigma decisivo: non solo, nella pratica, ne ha sostenuto la crescita ma ha anche contrassegnato molte decisioni successive, come la scelta di ampliare la gamma con nastri autoadesivi e il ricorso alla produzione di nastri con tecnologia hot melt.  
Come sottolinea Maurizio Fagni, proprietario e CEO di Fabo: «In quasi mezzo secolo di attività abbiamo realizzato prodotti affidabili, funzionali e ad alte prestazioni. E siamo diventati protagonisti nel settore del packaging, senza mai venir meno ai capisaldi della nostra filosofia: dedizione, affidabilità, disponibilità a raccogliere nuove sfide, per tenere il passo con le evoluzioni e i cambiamenti del mercato».

Punti di forza: qualità e controlli
L’impegno costante in ricerca e innovazione del reparto R&S, si riflette nella mission che, da sempre, è di fornire soluzioni di alta qualità e prestazioni superiori, per tutti gli utilizzi: dai nastri neutri a quelli stampati in qualità fotografica con le più moderne tecnologie flessografiche, per applicazioni manuali, automatiche o speciali. L’ampia diversificazione dell’offerta e l’attenzione alle richieste specifiche del cliente garantiscono un prodotto finito in grado di soddisfarne, al meglio, le richieste e, all’occorrenza, personalizzato ad hoc.

Ciò che, per Fabo, fa la differenza nello scenario europeo dei produttori di nastri adesivi, è il controllo automatizzato del ciclo produttivo. Precisa ancora Fagni:  «Dall’ingresso delle materie prime e fino al prodotto finito, ogni fase del processo è controllata in modo automatizzato, con la supervisione di professionisti che ne garantiscono la conformità agli standard qualitativi più elevati, assicurando tempi di consegna certi e la rapidità del time-to-market. L’impegno costante verso la sostenibilità costituisce un ulteriore tratto distintivo dell’attività di Fabo, che ha ottimizzato i propri processi per garantire lo sfruttamento razionale delle risorse e il riciclo totale degli scarti, riducendo così le emissioni nocive e l’impatto ambientale complessivo della produzione.                      
 

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