Gli imballaggi in carta e cartone
Come avvenuto nel 2023, e in linea con le tendenze europee, anche nel 2024 il fatturato del settore ha registrato un andamento negativo: -3,1%. Inversione di tendenza invece per la produzione che dopo due anni torna in terreno positivo (+2,1%).
Barbara Iascone
Il settore degli imballaggi in carta e cartone risulta molto articolato e si suddivide in 5 categorie:
- Fogli e contenitori in cartone ondulato (compreso espositori)
- Astucci e scatole pieghevoli in cartoncino
- Sacchi in carta di grandi dimensioni
- Altri imballaggi cellulosici (fusti in cellulosa, tubi, carta da incarto, sacchetti piccoli e shopper, etichette, supporti in carta nel settore maglieria e abbigliamento, ecc.)
- Contenitori rigidi accoppiati a prevalenza carta.
L’industria cartotecnica nel 2024
In base ai dati elaborati dall’ufficio Studi di Assografici, il settore dell’industria cartotecnica trasformatrice, all’interno della quale rientrano anche gli imballaggi in carta e cartone, ha chiuso il 2024 con un giro d’affari in calo del 3,3% sul 2023, ma con la produzione in crescita del 2,4%. Le maggiori difficoltà si sono registrate nella prima parte dell’anno, mentre gli ultimi mesi hanno mostrato segnali di ripresa trasversali a tutto il comparto.
Anche a livello europeo (Unione a 27 paesi) l’industria cartotecnica trasformatrice è cresciuta nella produzione (+1,3%) e si è contratta nel fatturato (-1,8%). La flessione ha colpito soprattutto la Germania (-4%) seguita dall’Italia. La Francia scende del -2,7%, la Polonia del -2,2%, la Spagna chiude con una lieve perdita pari al -0,4%.
Gli imballaggi in carta e cartone in Italia
Come avvenuto nel 2023, e in linea con le tendenze europee, anche nel 2024 il fatturato del settore ha registrato un andamento negativo: -3,1% a quota 10.008 mln di euro. Il calo è da imputare alla riduzione dei prezzi medi di vendita degli imballaggi (-4% circa) e delle materie prime. Secondo i listini della CCIAA di Milano, Monza-Brianza, queste ultime, in particolare, hanno evidenziato oscillazioni tra stabilità e contrazione: il cartone ondulato tra -0,1% e -13%, cartoncini tra -0,4% e -9%, cartoncino utilizzato per la produzione dei tubi tra -3% e -5%. Andamenti differenziati per le quotazioni relative alle materie provenienti da riciclo, positive le quotazioni per il cartone ondulato, negative tutte le altre. Inversione di tendenza per la produzione espressa in tonnellate. Dopo due anni di calo, nel 2024 il trend diventa positivo (+2,1%), attestandosi intorno a 5.702.000 tonnellate. In ripresa anche il commercio estero con l’export a +3,4% che raggiunge le 581.000 tonnellate. Le importazioni si allineano ai trend di produzione ed esportazione attestandosi a 219.000 tonnellate con una crescita tendenziale pari al5%. Da qualche anno, si assiste a un costante aumento delle importazioni rispetto alle esportazioni, analizzando gli ultimi 11 anni siamo passati dalle 112.000 tonnellate del 2013 alle 219.000 del 2024 con un tasso di crescita medio annuo pari al +6,9%, a fronte di un tasso di crescita relativo alla produzione di appena il +1,6%.
Da un’analisi più approfondita del commercio estero del settore, si evince che la maggior parte dei rapporti commerciali del nostro paese rimangono in ambito europeo, come accade per tutte le tipologie di imballaggi. Nel 2024, l’85% delle nostre importazioni sono provenute da paesi europei, in questo ambito la Germania rappresenta circa il 45% delle importazioni e nel 2024 da sole crescono del 13%. per quanto riguarda le esportazioni, l’89% sono rimaste in Europa, Questa suddivisione rimane sostanzialmente stabile da un anno all’altro.

Segmentazione del settore imballaggi in carta e cartone
Cartone ondulato. Materiale impiegato prevalentemente per la produzione di scatole utilizzate per lo più per il trasporto e stoccaggio di merci o come imballaggio secondario atto a contenere prodotti a loro volta confezionati in altri imballaggi (primari).
Gli imballaggi in cartone ondulato sono i più rappresentativi della categoria con una quota di mercato del 73%. Sono i più diffusi grazie al loro utilizzo nella logistica e sono anche i più pesanti della categoria. Da soli nel 2024 sono cresciuti del 2,2% guidando di fatto la ripresa produttiva dell’intero comparto, le tonnellate prodotte risultano circa 4.173 tonn/000.
Il commercio estero mostra andamenti diversificati: trend negativo per le importazioni in realtà poco rappresentative (-7,2%), ripresa invece per le esportazioni che crescono del 4,3%.
Astucci e scatole in cartoncino teso. Rappresentano il 14,5% degli imballaggi in carta e cartone e possono essere composti al 100% di cartoncino oppure abbinati a film di PE o a film di alluminio. L’abbinamento del film plastico o del film di alluminio si rende in genere necessario al fine di conferire all’astuccio un aspetto più accattivante, come accade per esempio per quelli impiegati nel settore cosmetico, o per particolari esigenze legate all’impiego.
Per questa categoria, l’andamento 2024 è stato positivo su più fronti con la produzione a +1,6% per un totale di 825 tonn/000, +0,2% l’export e +14,2% le importazioni. Prevalentemente impiegato come imballaggio secondario, i suoi utilizzi si suddividono come segue: il 44,7% per prodotti alimentari, il 20,8% per bevande, l’11,7% per il settore cosmetico e farmaceutico. Il restante 22,8% rientra nella categoria di altri prodotti non alimentari, che comprende piccoli e grandi elettrodomestici, pentole e utensili da cucina, prodotti per la detergenza domestica, accessori per l'arredo e altri articoli simili.
Sacchi di carta di grande dimensione. Questa tipologia di packaging viene utilizzata prevalentemente nei settori costruzioni. In base alle elaborazioni Gipsac (uno dei Gruppi di Specializzazione di Assografici), nel 2024 il settore ha evidenziato un trend positivo per quanto la produzione chiudendo l’anno con un incremento del 5,5% portando le tonnellate a 193.000. In calo le importazioni (-1,9%), positivo l’andamento delle esportazioni che crescono del 9,7%.
Altri settori imballaggi cellulosici. Questa voce comprende diverse tipologie di packaging quali fusti di cellulosa e tubi per confezionare bottiglie, tubi cellulosici per carta ad uso domestico, carta da incarto, carta pergamena e solfito da incarto, carta ondulata, sacchetti piccoli, shopper, incarti automatici, fogli di carta per supporto capi di abbigliamento, etichette, piattaforme ed espositori di cartone teso e cartoncino, ecc.
Il segmento ha messo a segno un incremento più contenuto, chiudendo il 2024 con un +0,7% assestandosi intorno alle 363.000 tonnellate.

Contenitori accoppiati rigidi a prevalenza carta
Nella presente analisi facciamo rientrare anche gli imballaggi accoppiati in prevalenza carta, anche se in Imballaggio in cifre vengono analizzati in un capitolo a parte.
Il settore mostra ormai da diversi anni una certa stabilità. Nel 2024, grazie all’andamento positivo del settore bevande, specie quelle legate a questo tipo di imballaggio, si è registrato una leggera crescita (+0,5%).
Il riciclo degli imballaggi cellulosici
I risultati emersi dalle analisi di COMIECO, il Consorzio del sistema CONAI che si occupa di garantire la raccolta degli imballaggi in carta e cartone, mostrano che nel 2024 sono state 3,8 milioni le tonnellate di imballaggi in carta e cartone raccolte con un aumento di circa 130.000 tonnellate rispetto all’anno precedente. Il tasso di riciclo nel 2024 sale al 92,5% (nel 2023 era del 90%).
Barbara Iascone – Istituto Italiano Imballaggio








