Un progetto che non si ferma mai: Laminati Cavanna Talk al Senato

Il volume dedicato a Stefano Lavorini, edito da ItaliaImballaggio, è stato una bella occasione di confronto tra filiera del packaging e istituzioni

Anna Paola Cavanna

Maria Costanza Candi

Vedere un progetto evolvere da un contesto all’altro, da una piattaforma all’altra in modo coerente, non è un evento comune. È quanto accaduto ai Laminati Cavanna Talk, interessante idea di comunicazione progettata da Anna Paola Cavanna per rendere unica la partecipazione a Ipack Ima 2025. La presenza in fiera è sempre una sfida per le aziende, dove la migliore sintesi del proprio business deve attrarre l’attenzione di un pubblico letteralmente immerso in soluzioni, tecnologia e innovazione.

Ecco perché, per superare la dimensione effimera della fiera e dare all’evento una nota unica, capace di durare nel tempo, la presidente Anna Paola Cavanna ha pensato a un ciclo di interviste registrate nel corso della manifestazione e disponibili su Youtube. Quello che si sarebbe fermato al perimetro di Ipack-Ima, si è così trasformato in un racconto di filiera esteso prima all’Academy aziendale e da lì proiettato all’esterno verso nuovi canali istituzionali: il Senato.

A rendere concreto e tangibile il percorso, dando corpo al racconto quasi manualistico dei protagonisti della filiera, ci sono ItaliaImballaggio e Kairos Media Group che, in collaborazione con Intono Comunicazione, hanno editato il volume dal titolo “Laminati Cavanna Talk: interviste in fiera”. Il ricco patrimonio digitale rappresentato dalle interviste è così diventato uno strumento di informazione e formazione dedicato al packaging e ai suoi protagonisti lungo l’intera catena del valore.

Un ponte tra industria e processi politici
Protagonista, la filiera del packaging, che, dopo i saluti istituzionali del senatore Costanzo Della Porta, promotore dell’iniziativa, è stata il fulcro dell’evento del 26 novembre tenuto alla presenza del ministro degli Affari Europei Tommaso Foti. Ed è proprio il ministro ad osservare come il volume sia un’interessante panoramica del settore, scritta pensando a un sistema ben più che alla singola impresa, aspetto su cui ha chiosato: “Svelerò un segreto, ho letto il libro: un testo che non annoia, ma offre una panoramica vivace, descrivendo il mondo del packaging in tutte le sue sfaccettature, senza dimenticare uno spirito di filiera encomiabile dove non esistono settori che prevalgono su altri”. 

A Foti, si sono aggiunti alcuni esponenti del mondo politico già protagonisti dei Talk e fondamentali tasselli per costruire percorsi di collaborazione tra mondo istituzionale e imprese. Tra loro, la senatrice Elena Murelli, che ritiene necessario “Difendere le imprese italiane in collaborazione con le associazioni di categoria”, a cui ha fatto eco la Deputata Daniela Dondi, che ha sottolineato il valore della packaging valley emiliana perché “esplora un prodotto di alta qualità, innovazione e offre lavoro specializzato, generando risorse ed esportando competenze”.

Tullio Patassini, a capo della segreteria di presidenza della commissione attività produttive della Camera dei Deputati, è entrato del merito delle decisioni dell’Unione Europea, parlando del PPWR, definito una misura con “obiettivi corretti come la riduzione dei rifiuti, ma operativamente inapplicabile, che sarebbe migliorato dall’esportazione del modello di recupero e riciclo nazionale che con il packaging è eccellenza del made in Italy”.

Le voci del settore
Tra gli intervistati anche Alberto Palaveri, presidente di Giflex, che ha sottolineato come sia fondamentale creare reti tra imprese per aprire un dialogo costante con il mondo politico-istituzionale, evidenziando come il packaging sia fatto di “precursori della sostenibilità, richiesta dal mercato e dalla sensibilità diffusa nell’opinione pubblica che è diventata uno dei fattori qualificanti del made in Italy”.

La parola alle imprese con Andrea Dallavalle, presidente di ATIF che ha posto l’accento sull’importanza delle reti associative e sul made in Italy, evidenziando come “le innovazioni più strategiche per il settore sono la capacità italiana di unire tradizione e tecnologia, artigianalità e innovazione, mettendo in campo flessibilità e capacità di adattamento, temi sollevati anche da Simone Castelli, CEO di Ipack-Ima, luogo d’elezione per il comparto del packaging per cui, secondo Castelli “è fondamentale fare sistema e lavorare insieme per rispondere alla concorrenza asiatica a basso costo ma capace di qualità sempre migliore”.

Voce all’industria anche grazie ad Andrea Formigoni, di Dec Impianti, sponsor del volume e dell’evento che ha evidenziato come “la tecnologia italiana, ritenuta eccellenza nel mondo ha bisogno di maggiore valorizzazione dei segmenti specializzati con particolare attenzione ai meno conosciuti “. Ecco perché, secondo Formigoni, il dialogo con le istituzioni diventa strategico specialmente per aziende che esportano in 50 paesi come Dec Impianti.

Un progetto editoriale che dura nel tempo
Davide Miserendino, direttore editoriale di ItaliaImballaggio ha poi ricordato la centralità della via italiana alla sostenibilità e al packaging, rafforzando l’idea che “il comparto debba comunicare sempre di più con iniziative di qualità e trasversali a contesti, media e ambienti professionali come è il caso dei Talk, che hanno dato vita al libro al centro della presentazione. Un volume che comunica una filiera capace di imprimere una significativa svolta alle discusse decisioni che hanno ruotato inizialmente attorno al PPWR, a dimostrazione che ignorare l’italian way sia sbagliato, proprio per la competenza espressa nel comparto e nelle sue estensioni, come ad esempio, il riciclo”.

Infine, spazio alla protagonista indiscussa, una persona capace di costruire la rete che ha ulteriormente consolidato un networking già molto vivo grazie alla sensibilità del settore verso la dimensione associativa del fare impresa, mettendo sempre al centro l’innovazione e la componente etica del packaging. Ed è proprio questo uno dei nodi del white paper che Anna Paola Cavanna ha consegnato agli esponenti delle istituzioni che “ha come obiettivo di segnalare alla politica un settore che mostra grande attenzione alla sostenibilità con soluzioni innovative in continuo aggiornamento, mirate a ridurre il consumo di cibo e riportando al centro il vero senso della sostenibilità, che oltre al fattore ambientale deve considerare la parte economica e sociale”.

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