Marchesini Group apre la Beauty Division e acquisisce Cosmatic

Ufficializzata il 1° gennaio 2021 l’apertura della Beauty Division: 5.000 metri quadri di nuovi stabilimenti costruiti all’interno del quartier generale di Pianoro, che ospitano uffici e reparto produttivo dell’intera galassia cosmetica del Gruppo, che cresce con l’acquisizione di Cosmatic, realtà lombarda specializzata nella produzione di rossetti.

Oltre alle macchine Marchesini Group Beauty e alle tecnologie Dumek, Axomatic e V2 engineering - marchi Made in Italy acquisiti nell’ultimo triennio con l’obiettivo di accrescere l’offerta di soluzioni per il confezionamento dei prodotti cosmetici - la Beauty Division integrerà una nuova azienda, di recente entrata nel Gruppo. Si tratta  di Cosmatic, realtà specializzata nelle tecnologie per la produzione di rossetti e nel riempimento di polveri cosmetiche, fondata e cresciuta nel distretto lombardo della cosmetica (500 aziende, concentrate nel “quadrilatero” Crema, Bergamo, Milano e la Brianza che, da sole, realizzano oltre la metà del make-up utilizzato al mondo). 

L’acquisizione di Cosmatic permette a Marchesini Group di ampliare il proprio know-how in un segmento che utilizza alcune delle tecnologie di processo più complesse del comparto cosmetico, come quello della pasta dei rossetti (gel cerosi composti da cere gelificate con oli, grassi e resine, colorato con pigmenti e addizionato con aromi, antiossidanti e una serie di principi attivi, che vengono colati in stampi di silicone raffreddati, di diverse forme e dimensioni).

Accanto gli stabilimenti della Beauty Division - il cui direttore sarà Lorenzo Gatti, dopo una gavetta come tecnico e, in seguito, come area manager del Gruppo - sorgono anche gli edifici che ospiteranno il Customer Care, per un totale di nuovi 9.000 metri quadri a disposizione di uffici e produzione.

Un’operazione che guarda “oltre”

Come spiega Pietro Cassani, amministratore delegato di Marchesini Group:  «Nonostante l’utilizzo delle mascherine abbia ridotto il consumo di rossetti e di altri prodotti per il make-up, abbiamo individuato in Cosmatic un partner molto interessante, in quanto una delle poche aziende italiane che possiede un know-how tanto particolare. Il nostro obiettivo per il 2021 è infatti replicare nel segmento cosmetico ciò che già facciamo per il comparto farmaceutico, ovvero creare intere linee di produzione in grado di eseguire tutte le operazioni richieste dal cliente, dal processo del prodotto fino al confezionamento finale. Siamo certi che, non appena la crisi pandemica inizierà a placarsi, ci sarà un effetto rialzo su beni di largo utilizzo come quelli per il make-up».

Una previsione fondata, che trova riscontro nelle dichiarazioni di Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia, l’associazione che riunisce le imprese cosmetiche italiane: «Nonostante la fortissima crescita vissuta dal comparto in era pre-Covid, anche il business dei prodotti cosmetici ha subito drastici cambiamenti dall’inizio della pandemia: dalla dilatazione della “beauty routine”, alla maggiore attenzione ai concetti di cosmetica green e sostenibile, fino alla cresciuta sensibilità verso la sicurezza. I dati preconsuntivi 2020 parlano di un valore dei consumi italiani pari a 9,6 miliardi, -9,3% in meno rispetto al 2019. Pensiamo quindi che il 2021 sarà un anno di transizione, prima della ripresa completa nel 2022».

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