Gli imballaggi di legno (2021)

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Tipologie, andamento del mercato, settori di impiego: le prime ipotesi di chiusura del 2021 parlano di ripresa.

Barbara Iascone
Istituto Italiano Imballaggio

In base alla suddivisione espressa in Imballaggio in cifre - compendio statistico economico che l’Istituto Italiano Imballaggio redige ogni anno - il segmento degli imballaggi di legno si suddivide in imballaggi industriali, cassette, pallet, tappi di sughero; con riferimento alle tonnellate, rappresenta circa il 16% del comparto imballaggi nella sua globalità.

Gli imballaggi in legno risentono in maniera sensibile dell’andamento di un’ampia gamma di prodotti del manifatturiero e, più di altri, anche dei flussi relativi al commercio estero: per il 92% sono infatti impiegati esclusivamente per il trasporto (pallet + imballaggi industriali), il che li rende molto vulnerabili alle oscillazioni di mercato rispetto ad altre tipologie di packaging.

Fotografia di un settore

(Fonte Assoimballaggi e Rilegno)

Tipologie

Imballaggi industriali

Rientrano in questa categoria tutti quegli imballaggi atti a contenere prodotti industriali di piccole e grandi dimensioni. Spesso utilizzata per la movimentazione di macchinari (assemblati o smontati in diversi pezzi), questa tipologia ha la caratteristica di essere realizzata su misura in piccoli quantitativi in base alla necessità.

Cassette

Imballaggi utilizzati nel settore alimentare, essenzialmente per contenere prodotti ortofrutticoli e ittici, sono utilizzati sia in fase di raccolta che di confezionamento, ma anche per lo stoccaggio e il trasporto. Derivano dall’assemblaggio di semilavorati in legno come, per esempio, pannelli di compensato oppure con pannelli a matrice legno.

Pallet

Nascono con lo scopo specifico di essere di supporto alla movimentazione, lo stoccaggio e il trasporto di merci di varia natura.

Tappi di sughero

Realizzati con un materiale naturale ottenuto dalla corteccia della quercia da sughero, sono destinati a vini e spumanti. Il materiale possiede alcune caratteristiche che lo rendono unico: è elastico, leggero, può essere compresso, resiste alle abrasioni ed è fortemente isolante, è impermeabile sia ai liquidi che ai gas.

Tabella 1. Bilancio globale del settore imballaggi in legno.
  2018 2019 2020 Ipotesi 2021
Fatturato Mln Euro 1.593 1.609 1.561 1.608
Addetti - - - 10.200
Aziende operanti n. - - - 2.057
Produzione t/000 2.731 2.734 2.493 2.618
Esportazione 179 170 178 178
Importazione 427 436 397 459
Utilizzo apparente 2.979 3.000 2.712 2.899
Fonte/Source: Imballaggio in cifre, Istituto Italiano imballaggio

Dati di mercato

(Fonte: elaborazioni Istituto Italiano Imballaggio su dati ISTAT)

Dopo un 2020 durante il quale si sono registrati cali importanti per tutte le categorie degli imballaggi in legno, dovuti proprio al forte legame con l’intero comparto industriale, le prime ipotesi relative al 2021 vedono un settore in recupero.

In base alle valutazioni fatte sulla base dei dati ISTAT, il 2021 dovrebbe aver registrato, rispetto al 2020, una crescita del 5% della produzione espressa in peso, superando le 2.600 t/000.

Per quanto riguarda il commercio estero, si registra una certa stabilità delle esportazioni (+0,2%) mentre le importazioni crescono di quasi il 16%. A frenare l’andamento tendenziale dell’export è il trend relativo ai pallet (-3,8%).

Anche il fatturato dovrebbe recuperare rispetto all’anno precedente, registrando un +3%.

Produzione e settori di impiego

Dato che il 71% della produzione è rappresentata dai pallet, essi incidono ovviamente in maniera significativa sull’andamento dell’intero comparto; nel 2021, la produzione dei pallet in Italia dovrebbe far registrare un +5%.

La segmentazione dei settori di utilizzo dei pallet, che emerge dall’analisi della Banca Dati dell’Istituto Italiano Imballaggio, vede un 47,7% destinato al settore alimentare, suddiviso tra il 21,4% per bevande e liquidi alimentari e il 26,3% per il food.

I prodotti chimici ne assorbono il 3,7%, mentre il restante 26,8% è destinato al settore “altro non alimentare”.

Nel 2020 è cresciuta la quota destinata al food a scapito di tutto il resto, confermando la tendenza del manifatturiero italiano.

In recupero risultano anche gli imballaggi industriali che, nel 2021, dovrebbero registrare un +7% della produzione espressa in tonnellate (circa 477.000 t). La crescita è sostenuta dal mercato interno e dalle esportazioni al +7,8%. Significativo l’aumento delle importazioni, secondo i dati ISTAT registrano un + 45%.

Per quanto riguarda le cassette per l’ortofrutta, nel 2021 si dovrebbe vedere una timida crescita (+0,5%).

Da qualche edizione, Imballaggio in cifre anche riporta la voce “tappi in sughero”, settore che registra un fatturato intorno ai 300 milioni di euro e che si compone di circa 600 aziende sul territorio nazionale (Fonte: Assoimballaggi). Il 90% della produzione è destinata al mercato interno e il restante 10% va all’estero (principale destinatario è la Cina, seguita da Francia e Stati Uniti).

In base alle prime rilevazioni ISTAT, nel 2021 si prospetta una ripresa importante (produzione al +20%).

Tabella 2. Produzione della filiera imballaggi in legno. Dati in t/000.
  2018 2019 2020 Ipotesi 2021
Imballaggi industriali 513 480 446 477
Tappi sughero 21 31,3 31,1 37
Cassette 185 180 166 166
Pallet/Pallets 2.012 2.043 1.850 1.942
Fonte/Source: Imballaggio in cifre, Istituto Italiano imballaggio

Il riciclo degli imballaggi di legno

(Fonte: Rilegno).

In base all’ultimo report relativo alla gestione rifiuti derivanti dagli imballaggi in legno messo a punto da Rilegno (consorzio del sistema CONAI) risulta che nel 2020 sia stato recuperato quasi il 65% degli imballaggi in legno immessi al consumo, vale a dire quegli imballaggi che, una volta utilizzati in ambito nazionale, producono un rifiuto sul territorio. Nella classificazione rientrano anche gli imballaggi di produzione estera.

Nel 2020 sono state raccolte e riciclate circa 1.841 t/000 di legno, di cui il 45% deriva da imballaggi; circa 828.000 sono le tonnellate di imballaggi rigenerate e reimmesse al consumo.

Quotazioni delle materie prime

Risulta molto vivace il trend delle quotazioni dei prezzi delle voci relative alle materie prime utilizzate per produrre imballaggi di legno, monitorate dalla Camera di Commercio di Milano nel 2021. Nella prima parte dell’anno si sono registrati forti aumenti per tutte le quotazioni relative al materiale, per stabilizzarsi poi tra agosto e ottobre e calare sul finire di anno. Con l’inizio del 2022 la crescita delle quotazioni è ripresa.

Scopri maggiori informazioni sulle aziende citate in quest'articolo e pubblicate sulla Buyers' Guide - PackBook by ItaliaImballaggio
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