Alte le aspettative su Prod&Pack 2025
Prod&Pack, la fiera organizzata da GL events e dedicata al mondo del packaging, giunge nel 2025 alla sua terza edizione con un ampliamento che raggiungerà i 25.000 mq distribuiti tra i due padiglioni pronti ad accogliere visitatori ed espositori.
Tra i plus della manifestazione le più avanzate tecnologie per il settore, cinque mini-factory e un forte accento su sostenibilità e regolamentazione.
Il direttore di GL events Exibitions industrie, Sébastien Gillet, ha illustrato la visione e le prospettive di sviluppo della manifestazione.

Qual è la panoramica delle fiere dedicate a packaging ed end user previste nel vostro calendario?
«Prod&Pack si distingue per un approccio trasversale, che combina processi industriali, imballaggio, stoccaggio, riutilizzo e logistica. La fiera si basa su dimostrazioni immersive come mini-fabbriche, esperienze di riuso e showroom. Sostenibilità e regolamentazione – con particolare attenzione alla legge AGEC, al PPWR e ad altre normative sono al centro della manifestazione e delle conferenze in calendario. Il format di Lione è quello di una fiera biennale e professionale che ha radici salde nell’industria francese ed europea, facendone una piattaforma strategica nel panorama fieristico del continente. Il concept unico amplia la visione della catena del valore guardando a tutti i settori che necessitano di soluzioni per progettare, produrre, stoccare e distribuire. A differenza delle fiere focalizzate esclusivamente sul packaging, infatti, Prod&Pack copre l’intero ciclo di vita del prodotto industriale mettendo in campo un approccio interdisciplinare che consente ai visitatori di scoprire soluzioni integrate, dalla produzione al confezionamento finale».
Che impatto ha il contesto geopolitico sul mercato fieristico internazionale?
«Il contesto geopolitico influisce, in particolare per quanto riguarda sicurezza, flussi commerciali e normative. Questo, se da un lato impone ad un settore resiliente come il packaging di adeguarsi strategicamente, dall’altro apre a nuove opportunità: formati ibridi, logistica ottimizzata, maggiore sicurezza, adattamento alle esigenze degli espositori. Le tensioni internazionali alimentano temi diventati centrali che spaziano dalla sovranità industriale al reshoring, dalla sicurezza energetica alle catene di approvvigionamento, tutti temi che rafforzano la rilevanza e l’attualità delle fiere».
Quali tendenze intravede per i prossimi anni?
«Come organizzatori abbiamo individuato cinque macro-tendenze destinate a durare. La prima è l’attrattività: il packaging è sempre più un vettore d’immagine per il brand, capace di attrarre, informare e persino di diventare oggetto da collezione, soprattutto nelle edizioni limitate. Segue la praticità, in risposta alle aspettative dei consumatori: apertura facile, buona maneggevolezza, chiusure efficaci e forme adattabili all’uso. La sostenibilità è inoltre un tema cruciale, con focus in particolare su prodotti riciclabili e riciclati. Dal 2030, infatti, gli imballaggi non riciclabili saranno vietati imponendo al mercato di progettare packaging integrando materiali riciclati. Il riuso rappresenta poi un altro punto cardine e una leva strategica per ridurre i rifiuti: un tema sostenuto da obiettivi di legge chiari che spingono al riutilizzo e al prolungamento della vita utile dell’imballaggio a livello domestico, nei punti vendita o su scala industriale. Chiudono la carrellata le strategie anti-spreco dove il packaging preserva il contenuto e previene il food waste».
Quali segnali arrivano dal mercato?
«Soprattutto nel farmaceutico, emergono aspettative molto forti in materia di tracciabilità, eco-design del packaging e decarbonizzazione della catena del valore. La gestione del fine vita degli imballaggi sta diventando una questione centrale, spinta da normative come la legge AGEC. I produttori integrano quindi sempre più soluzioni di refill, con obiettivi ambiziosi fissati al 2030. Questa trasformazione richiede un ripensamento radicale dei modelli attuali, sia dal punto di vista tecnico che logistico».
Prod&Pack in sintesi
L’offerta espositiva è organizzata in 4 settori distribuiti su 2 padiglioni:
Produzione: macchine e attrezzature per produzione e trasformazione
Packaging: macchine e attrezzature per imballaggio
Contenitori: materiali e contenitori per imballaggio
Spedizione: fine linea, stoccaggio, logistica
Quanto ai progetti speciali da segnalare in particolare sono:
Il padiglione 7: lo showroom presenterà 5 materiali per packaging (plastica, metallo, vetro, legno, carta e cartone) e 5 mini-fabbriche
Il sustainable trends aisle che mette in evidenza 5 trend: attrattività, praticità, riciclabilità/riciclato, riuso, anti-spreco.






