Digitali, sostenibili e personalizzate: la rotta delle fiere

Il nuovo direttore di NürnbergMesse Italia Danny D’Alessandro: "Pronto alla sfida"

Danny D'Alessandro

Davide Miserendino

Nell’estate del 2025 ha iniziato la sua avventura al timone di NürnbergMesse Italia, filiale di successo del grande gruppo fieristico tedesco. E, sin dalle prime dichiarazioni, ha dimostrato di avere una visione chiara, tante idee e una sana voglia di continuare a imparare. Parliamo di Danny D’Alessandro, 44 anni, un passato nel mondo della moda e piedi ben piantati nei quartieri fieristici. 

D’Alessandro, ogni anno alle fiere di Norimberga l’Italia è uno dei paesi maggiormente rappresentati. In che modo opera la vostra filiale per coinvolgere sempre più espositori e visitatori? 
"È vero, a Norimberga ogni anno la compagine italiana è la più rappresentata, sia per quanto riguarda gli espositori che i visitatori. I dati del 2023 ci parlano di circa 1.100 espositori e quasi 10.000 visitatori. Questi numeri riflettono una realtà nazionale particolarmente votata all’export: nel 2024 l'Italia ha esportato 626 miliardi su circa 2.100 miliardi di PIL, il 32% del totale. Il nostro è il sesto paese per esportazioni a livello mondiale e il primo destinatario delle nostre esportazioni è la Germania. Si può dire, dunque, che i nostri risultati siano legati a due ingredienti vincenti: la necessità di esportare e il ruolo della Germania come primo paese di destinazione delle nostre esportazioni, oltre che importante mercato internazionale. Come si muove in questo contesto la filiale italiana? Ha un ruolo molto importante, che è quello di sensibilizzare la base nazionale, sia per quanto riguarda gli espositori che i visitatori. Facciamo tutto quanto è nelle nostre disponibilità per dare una consulenza commerciale alle aziende. E le aiutiamo a conoscere meglio quelli che sono i prodotti sul mercato". 

Grazie a fiere come, ad esempio, FACHPACK e drinktec e BrauBeviale godete di un punto di vista privilegiato sul mondo dell'imballaggio e dell'imbottigliamento. Guardando al 2025 che si è da poco concluso, quali sono le vostre aspettative per il futuro?
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FACHPACK e drinktec sono fiere di settore importantissime, punti di riferimento fieristici all'interno dei quali bisogna essere presenti per far parte del settore e farsi vedere dal grande popolo dei buyer. All'interno di questo schema fieristico segnalo la presenza di tre trend ineludibili. Partiamo da FACHPACK: certamente il primo è quello della sostenibilità a 360 gradi, che comporta sia l'utilizzo di materiali riciclati che un'attenzione specifica a quelle che sono le normative europee sugli imballaggi. Il secondo trend è la digitalizzazione e, nello specifico, le etichette intelligenti, molto presenti nel 2025 e collegate al tema dell'IOT, l'Internet of Things. Ultimo trend, per quanto riguarda FACHPACK, è la personalizzazione: nel 2025 abbiamo visto crescere la capacità da parte delle aziende di rispondere anche a piccole o micro forniture. Una tendenza in forte crescita. Venendo a drinktec, anche qui individuo tre punti fondamentali. Il primo ha a che fare con i temi legati alla circolarità. Penso a tutto ciò che concerne l'utilizzo e il reimpiego dell'acqua e la gestione delle perdite idriche. Poi c’è l'utilizzo dei dati, ‘data to value’. Significa utilizzare i dati per creare valore. Terzo aspetto altrettanto importante - forse il più interessante - è quello che ha a che fare con la modifica delle abitudini d'acquisto dei consumatori, e che ha visto una parte molto importante della fiera dedicata al consumo non alcolico. Si dice che la narrazione nel vino, molto efficace negli anni 2000, oggi non risponda più alle esigenze dei 20/30enni. È un tema di forte interesse, che avremo la possibilità di esplorare anche quest’anno a BrauBeviale, che all’interno di un ambiente tecnico, concerto e orientato al business offrirà una piattaforma privilegiata per osservare i trend del mondo beverage con un focus sull’Europa. Sempre più birrifici ampliano il proprio portafoglio, introducendo soft drink, RTD, bevande funzionali o low/no alcohol e quindi necessitano di nuove tecnologie. Questo cambiamento influenza direttamente anche la direzione di BrauBeviale 2026, pensata come piattaforma trasversale per tutto il beverage".

Il mondo delle fiere è soggetto a un grandissimo cambiamento. Mi dica tre caratteristiche che deve avere una fiera moderna.  
"Gli studi sul tema e le ricerche di mercato ci consegnano un dato ineludibile: i buyer frequentano le manifestazioni fieristiche ‘buyer-driven’ per tre motivi. Primo, per visitare i propri fornitori; secondo, per conoscere i trend di mercato; terzo, per fare scouting. Conseguentemente, è su questa base che va impostata una manifestazione moderna. Le fiere sono la più importante leva strategica di politica industriale, soprattutto in paesi come l'Italia e la Germania. Mettono in contatto persone - e quindi espositori - con i buyer, ma soprattutto creano un network. In che modo, dunque, una fiera può definirsi moderna? Anche in questo caso, tre trend. Il primo, evidentemente, è la digitalizzazione. Qualche anno fa, durante il Covid, si pensava che il tema della digitalizzazione avrebbe potuto in qualche modo sostituire la presenza fisica. Non è vero, non è successo e non succederà. Abbiamo visto, però, quanto può essere importante un sistema di ‘matchmaking’ creato prima o dopo la fiera. E quanto può rivelarsi utile uno strumento digitale che aiuti i buyer a orientarsi all'interno delle manifestazioni fieristiche. Secondo trend: l'attenzione alla sostenibilità, dagli imballaggi agli allestimenti. Il terzo aspetto è la personalizzazione dell'esperienza del buyer in fiera: i contenuti della manifestazione, gestiti attraverso un sistema digitale, possono essere conosciuti ed esplorati in anticipo".

La sua avventura alla guida di NürnbergMesse Italia è iniziata il primo di luglio del 2025. Quali sono i principali progetti che vuole mettere in campo? 
"Sono ancora in una fase di studio e di apprendimento, perché ritengo che prima di apportare modifiche alle strutture sia importante conoscerle davvero. Questa è una società solida e ha l'ambizione di continuare a crescere, svolgendo due ruoli principali. Il primo è quello di soggetto che agisce sul mercato italiano per diffondere le caratteristiche delle manifestazioni di Norimberga e quindi, in buona sostanza, portare espositori e visitatori alle fiere a servizio del sistema italiano. Il secondo è quello di vero e proprio organizzatore fieristico. Accanto al nostro ruolo classico per le manifestazioni della fiera di Norimberga, infatti, agiamo anche noi come autonomi organizzatori fieristici con la manifestazione Focus on PCB. E ci sono altri progetti in cantiere. Questo è un aspetto importante, perché vogliamo connotarci sempre più come una piattaforma a servizio delle aziende, sia per portare espositori e visitatori a Norimberga, sia per garantire un servizio sul territorio italiano con prodotti fieristici di nostra proprietà".

Ci aiuti a conoscerla meglio: quali esperienze ha fatto fino a oggi e qual è stato il percorso che l’ha portata a NürnbergMesse Italia?
"Dopo un percorso classico nel mondo del diritto e la laurea in giurisprudenza, ho iniziato la mia carriera in una importante azienda di moda del territorio fiorentino, dedita principalmente alla produzione e al commercio di borse. All'interno dell'azienda ho inizialmente assunto il ruolo di consulente legale, poi sono diventato General Counsel. Questa esperienza è stata molto importante per comprendere come funziona un'azienda e come funziona il commercio con l’Italia e con l'estero. Successivamente sono passato al ruolo di direttore generale di Assopellettieri, associazione nazionale di categoria che possiede la più importante manifestazione al mondo dedicata alle borse e agli accessori moda, il Mipel. È stata una grandissima esperienza formativa: ho ricoperto questo incarico per oltre 9 anni e, oltre ad aver acquisito competenze specifiche nel mondo fieristico, ho iniziato a creare un network. Quell’esperienza mi permette, oggi, di affrontare l’avventura al timone di NürnbergMesse Italia con entusiasmo, strumenti e conoscenze necessarie e sufficienti per poter affrontare le sfide del momento".

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