Dati e logistica: le informazioni al centro del magazzino del futuro
I magazzini italiani si stanno trasformando e, nella logistica, la raccolta e l’analisi dei dati sono sempre più cruciali
Diversi fattori stanno forzando un cambiamento radicale nella struttura e nel funzionamento dei magazzini italiani. La crescita dell’e-commerce e delle consegne, nonché le aspettative sempre più alte dei clienti sulla puntualità, stanno spingendo le aziende a ripensare i loro centri logistici.
In questo scenario, diventa necessario abbandonare gli approcci tradizionali e affidarsi a un’analisi più attenta dei dati che i magazzini possono fornire, in modo da ottimizzarne l’efficienza. Fino a pochi anni fa, l’esperienza degli operatori era sufficiente per far funzionare un centro logistico. Oggi la pressione sui magazzini è aumentata e gli errori possono costare tempo e denaro alle imprese e all’intero sistema.
Diversi esperti, tra cui quelli dell’Osservatorio Mondo Retail, sostengono che il dato in questo processo debba assumere un valore diverso da quello della sua semplice raccolta. L’elaborazione delle informazioni raccolte e l’accessibilità delle conclusioni aiutano a ridurre gli sprechi e a ottimizzare i magazzini.
Come l’analisi dei dati cambia la logistica nei magazzini
Il primo passo per un cambiamento incentrato sui dati è la disponibilità del dato stesso. Le informazioni vanno raccolte e messe a disposizione di esperti e di sistemi in grado di analizzarle, elaborarle, capire il problema e trovare una soluzione.
La vera sfida, però, sta proprio nelle fasi successive alla raccolta del dato. Attraverso l’analisi dei dati, se fatta correttamente, un’impresa può monitorare i flussi, individuare colli di bottiglia nei processi, ottimizzare i percorsi interni e valutare l’utilizzo delle risorse disponibili. Così è possibile intervenire sulle criticità che rendono meno efficiente un magazzino.
Un esempio pratico è la gestione delle flotte di carrelli elevatori. Raccogliendo dati sull’utilizzo dei mezzi, sui tempi di inattività, sui consumi energetici e sulla manutenzione, un’azienda può ottenere una visione complessiva di quello che succede nel magazzino.
In senso concreto, questo significa avere la possibilità di verificare se alcuni carrelli sono stati utilizzati meno o più di altri, se esistono mezzi che rimangono fermi per buona parte del tempo diventando ridondanti o se alcuni percorsi generano rallentamenti nella gestione del magazzino. Informazioni come queste permettono di rendere la gestione delle attività più efficiente, programmare meglio la manutenzione e decidere le dimensioni della flotta in base ai dati reali di utilizzo.
Al contempo, un approccio basato su questi dati permette di ottimizzare l’utilizzo dei carrelli, riducendo le spese e, contemporaneamente, migliorando l’efficienza. Oltre a far risparmiare e a offrire al cliente un servizio migliore, l’analisi dei dati rappresenta anche un vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza.
Toyota Material Handling ha la soluzione per i dati in magazzino
Per semplificare il passaggio dalla logistica tradizionale a quella basata sui dati, Toyota Material Handling ha studiato un ecosistema di soluzioni digitali, progettato per aiutare le aziende a ottenere il massimo valore dalle informazioni che hanno a disposizione.
Toyota Material Handling parte dal principio che ogni operazione logistica produca dati preziosi, che possono essere utilizzati per migliorare la produttività. Attraverso strumenti di fleet management dedicati, le imprese possono monitorare la loro flotta di carrelli elevatori in tempo reale, analizzarne le prestazioni e modificare di conseguenza le proprie attività di magazzino.
I_Site è una di queste soluzioni. È il sistema di fleet management di Toyota Material Handling, che si occupa di raccogliere dati direttamente dai carrelli connessi, trasformandoli in indicatori che possono essere consultati con facilità dagli operatori. Attraverso le dashboard dedicate, si possono controllare le ore di utilizzo, gli urti, lo stato delle batterie, la posizione dei carrelli e l’accesso degli operatori stessi.
I responsabili della logistica possono quindi utilizzare le informazioni raccolte in questo modo per intervenire rapidamente sui problemi. Se un carrello registra un urto il sistema può inviare una notifica. Se una batteria presenta criticità o un operatore deve rinnovare la licenza di guida, il sistema mette queste informazioni in primo piano. Conoscere il tasso di utilizzo di una flotta permette poi di capire quali carrelli siano sottoutilizzati e quali abbaino un carico eccessivo, migliorando anche il controllo dei costi.
L’obiettivo non è quindi solo raccogliere informazioni, ma trasformarle in decisioni operative. Investire in soluzioni di questo tipo diventa quindi un modo per costruire le basi di una logistica più efficiente, pronta alle sfide del futuro.








