Se 20 anni di innovazione vi sembrano pochi

È Opto Engineering®, azienda mantovana leader nel mondo della produzione di obiettivi telecentrici e partner di riferimento per le aziende che realizzano sistemi di imaging, a celebrare i suoi primi due decenni di attività e di successi.

Al centro dell'evento organizzato a inizio settembre nella Sala dei Capitani del Palazzo Ducale di Mantova, tra una tavola rotonda, pièce teatrali e visite allo straordinario patrimonio artistico della città, ci sono le ottiche di precisione che garantiscono elevati livelli di accuratezza nella misurazione dimensionale contactless. Un mercato di cui Opto Engineering® detiene la leadership, con brevetti in esclusiva, come ad esempio, l’ottica CORE, la lente telecentrica standard più compatta disponibile sul mercato mondiale.

L’azienda mantovana si affaccia ai prossimi obiettivi con la solidità di 21,2 milioni di euro di fatturato realizzati nel 2021, l’80% dei quali all’estero, 105 persone, di cui più di 75 in Italia, distribuite tra Mantova, Milano e le sedi commerciali di Houston, Shanghai e Monaco di Baviera.

Una storia nata nell’autunno di 20 anni fa, come ha ricordato Claudio Sedazzari, attuale Presidente del CDA e Amministratore Delegato, quando «il 16 settembre viene costituita la società e… tra ottobre e dicembre, vedono la luce i primi prodotti dell’azienda. Proprio lì, nell’ufficio malconcio di via Conciliazione 110, di fronte alla casa della signora Jolanda e con mezzi di fortuna si è accesa la prima lampadina».

Da quei primi progetti, Opto Engineering® si è affermata a livello internazionale come un brand del Made in Italy ed è proprio a Mantova che prosegue la sua storia, fatta di una nuova sede, aperta alla città e pensata per favorire l'interazione tra la realtà aziendale, popolata da giovani provenienti da tutta Italia e il tessuto urbano.

L’obiettivo di Opto Engineering® è infatti creare una vera e propria "cittadella dell'innovazione", dove i giovani imprenditori possano approdare da tutta Europa e avviare la loro start-up nell'ambito delle tecnologie della visione artificiale, potendo contare sulla forte interazione con il tessuto imprenditoriale e i centri di formazione del territorio, tra cui le scuole superiori e gli ITS.

Una sede progettata secondo le più attuali tendenze dell’architettura sostenibile che, chiosa Sedazzari: «Mira a rendere parte delle aree esterne e alcuni spazi interni alla sede accessibili ai cittadini, creare una relazione simbiotica tra industria e città, qualificando e rispettando l'area in cui sorge, per fare del quartiere un esempio di recupero degli spazi urbani e dell'interazione sostenibile tra produzione e popolazione. In sintesi, un’autentica "cittadella dell'innovazione" integrata in una Mantova che si appresta a diventare, oltre che città d’arte, la città di Opto Engineering».