Bando CONAI per l’ecodesign 2022 Episodio 3

Imballaggi sostenibili: premiati i casi virtuosi Ecopack 2022: 5 super-premi e altri 238 casi nel medagliere della nuova edizione del Bando Conai per l’ecodesign. Nel complesso, si stima che gli interventi messi in atto dalle aziende abbiano consentito risparmi dell’11% nei consumi idrici, del 22% nei consumi di energia e del 29% nell’emissione di CO2.

Sono cinque le innovazioni di design circolare che spiccano nel palmarès della nona edizione di Ecopack, il Bando CONAI per l’ecodesign. Sul podio innovazione e amore per l’ambiente in una nuova annata da record per il Bando, che dalla nascita (nel 2014) ha visto aumentare ogni anno le adesioni. Sono infatti 383 le proposte di aziende italiane che hanno rivisto i loro imballaggi per renderli più sostenibili e ridurne l’impatto sull’ambiente, contro le 326 del 2021.

Doveroso ricordare che tutte le candidature sono state analizzate attraverso l’Eco Tool CONAI (www.ecotoolconai.org), che permette di calcolare, grazie a un’analisi LCA semplificata, gli effetti delle azioni di eco-design attuate dalle aziende sugli imballaggi attraverso una comparazione prima-dopo in termini di risparmio idrico, energetico e di riduzione delle emissioni di CO₂. La lista completa dei casi premiati, così come lo strumento di analisi dei benefici ambientali, è stata verificata dall’ente terzo di certificazione DNV.

Focus sui “super premi”

Hanno vinto 10mila euro ciascuno i cinque super-vincitori, selezionati dal Comitato Tecnico Allargato composto da Laura Badalucco dell’Università IUAV di Venezia, Silvia Barbero del Politecnico di Torino, Claudia Chiozzotto di Altroconsumo, Barbara Del Curto del Politecnico di Milano, Daniele Faverzani di Legambiente, Clara Giardina dell’Università di Bologna e Stefano Lavorini di ItaliaImballaggio (Pack-Media).

Le soluzioni scelte sono state selezionate tra i casi che hanno dimostrato di aver usato le leve di ecodesign “circolari” quali, riutilizzo, facilitazione delle attività di riciclo e utilizzo di materiale riciclato.

Le decisioni finali della giuria sono state in linea con alcune considerazioni a margine di carattere generale, che possono essere fatte analizzando la globalità dei casi presentati.

Riutilizzo

La leva del riutilizzo è valsa la vittoria a Collistar SpA, che ha cambiato la trousse della cipria Impeccable prevedendone una ricaricabile, con scocca e ricarica in plastica riciclata. Un intervento che ha ridotto di quasi il 60% le emissioni di CO2, e che ha più che dimezzato i consumi idrici ed energetici. Sebbene la differenza di costo tra prodotto completo e ricarica possa influenzare il comportamento d’acquisto, è stata riconosciuta la valenza educativa della soluzione. A Collistar va anche la menzione speciale da parte di Legambiente con la seguente motivazione:

«Per contribuire al contenimento del consumo di materiali grazie alla trousse ricaricabile in materiale riciclato, ma soprattutto, per aver introdotto all'interno del settore della cosmesi, mediamente meno attento ai temi ambientali, il concetto della circolarità e della sua necessità».

Considerazioni a margine. Il riutilizzo è una prassi diffusa principalmente nel settore B2B. La maggior parte dei casi presentati al Bando riguarda, infatti, la movimentazione dei prodotti tra aziende o all’interno dello stesso sito produttivo.

Facilitazione delle attività di riciclo

Fiorini International Spa sale sul podio per la facilitazione delle attività di riciclo. Il suo imballaggio per la pasta secca si trasforma da sacchetto in carta e finestra in polipropilene a sacchetto in carta e finestra in carta trasparente: diventa così monomateriale e in fascia di riciclabilità massima nella filiera carta. La sua produzione riduce sensibilmente la CO2 immessa in atmosfera.

Considerazioni a margine. L’attenzione è ricaduta sulla monomaterialità e sul design del packaging. La ricerca di soluzioni in carta monomateriali, a parità di prestazioni e rispetto a quelle che utilizzano altri materiali accoppiati alla carta, va sostenuta e promossa.

Utilizzo di materiale riciclato

Magic Pack Srl trionfa per l’uso di materiale riciclato. Il suo vassoio in polistirene espanso destinato al contenimento di carne fresca, prima composto da solo materiale vergine, è stato ridisegnato per essere prodotto con il 27,4% di XPS riciclato. Tagliati di circa il 10% sia i consumi di acqua e di energia sia le emissioni di CO2.

Considerazioni a margine. Una filiera, quella del riciclo degli imballaggi in polistirene espanso, in continua evoluzione e che consente e consentirà di mettere a disposizione materia prima seconda per nuovi cicli produttivi.

Nuove applicazioni o tecnologie

  • Di Mauro Officine Grafiche SpA è stata premiata per l’uso di nuove applicazioni o tecnologie. La busta da 25 kg di mangime per pesci, destinata agli allevatori nel canale B2B, sostituisce il vecchio multi-strato accoppiato in poliammide e polietilene con un nuovo film mono materiale in polietilene. Ridotti così di oltre 40 punti percentuali sia le emissioni di CO2 sia i consumi di acqua.
  • Anche Selex SpA si piazza tra i cinque super premiati per l’uso di nuove applicazioni o tecnologie. Per la sua confezione di mozzarella abbandona infatti il film multistrato in poliammide e polietilene e opta per un film monopolimero in polipropilene. Una modifica che riduce lo spessore dell’imballaggio e abbatte del 4% il suo peso.

Considerazioni a margine. Attenzione puntata sugli sviluppi che hanno permesso di eliminare gli strati barriera in un packaging alimentare, facilitando così la riciclabilità degli imballaggi. Per valutare i casi di riciclabilità degli imballaggi in plastica, in particolare, si è fatto riferimento alla lista del CAC diversificato per gli imballaggi in plastica pubblicata sul sito conai.org, che definisce le fasce contributive in funzione del circuito di destinazione e dell’esistenza di filiere di selezione e riciclo consolidate o in via di consolidamento, allo stato delle tecnologie esistenti su scala industriale.

Questa lista viene aggiornata rispetto all’evoluzione tecnologica, all’adeguamento impiantistico e allo sviluppo del mercato delle materie prime seconde che consente l’impiego della MPS in nuovi cicli produttivi

Menzione speciale

Per l’ottimizzazione di un imballaggio nel settore e-commerce Rotomail Italia Spa ha ottenuto una menzione speciale. Per la spedizione di prodotti editoriali ha infatti sostituito scatole di cartone ondulato in dimensioni predefinite con scatole su misura per il prodotto contenuto in cartone 100% riciclato, chiuso senza nastro adesivo ma solo grazie all'incastro delle varie parti della scatola fermate da colla. Il risparmio di materia prima è pari al 36%, cui si somma un 34% di riduzione degli scarti.

450mila euro suddivisi tra altre 238 innovazioni

Ai cinque super premi si aggiungono i riconoscimenti di CONAI ad altre 238 innovazioni che hanno reso un imballaggio più green (l’anno scorso, in totale, i casi premiati erano 185) attraverso l’attivazione di almeno una delle sette leve di ecodesign: risparmio di materia prima, semplificazione del sistema imballo, ottimizzazione della logistica, utilizzo di materiale riciclato, riutilizzo, facilitazione delle attività di riciclo e ottimizzazione dei processi produttivi.

Questi 238 casi si sono spartiti i restanti 450.000 euro del montepremi. In generale, l’attenzione verso un uso efficiente delle risorse si conferma la strada che sempre più imprese decidono di seguire: imballaggi sempre più leggeri che guardano al risparmio di materiale come leva di ecodesign più diffusa. Ma molto frequenti sono anche i casi di packaging realizzati con materia riciclata, un aumento già registrato nel 2021 e confermato dall’edizione 2022.

Gli italiani progettano green

Spetta al presidente CONAI, Luca Ruini, tirare le somme di un‘iniziativa che, di anno in anno, si afferma per valore e credibilità.

«Siamo molto soddisfatti nel vedere che, a ogni nuova edizione, le aziende italiane ci presentano un crescendo di casi di imballaggi rivisti in chiave sostenibile. Ho sostenuto e seguito la nascita del Bando nove anni fa, e il successo dell’edizione 2022 è per tutti noi nuova conferma di quanto sia importante valorizzare le buone pratiche e renderle esempi da imitare. Progettare un imballaggio non è semplice: parliamo di un’attività complessa che, se ben fatta, può sicuramente aiutare a rendere meno forti gli impatti che un pack avrà sull’ambiente nel corso del suo ciclo di vita. L’ecodesign, inoltre, permette di ridurre i consumi energetici e di anidride carbonica: ecco perché, in questo momento di crisi energetica oltre che climatica, è importante provare a tutelare il pianeta anche attraverso questo strumento. Le aziende premiate lo hanno fatto».