MOCA, additivi, PAAs: aggiornamenti e sviluppi

Sono le normative europee incentrate sui materiali a contatto con alimenti e gli additivi di largo utilizzo come l’E 171, al centro dell’attenzione di Sun Chemical, leader mondiale nella produzione di inchiostri e vernici per tutti i processi di stampa.

In una recente e corposa comunicazione indirizzata ai propri clienti, Sun Chemical ha sottolineato la rilevanza di una serie di novità legislative rispetto a rischi potenziali dei materiali a contatto con alimenti su cui gli enti preposti al controllo stanno da tempo legiferando.

Tra le righe, l’esortazione a sostenere la Commissione Europea nella revisione del quadro normativo UE, per potenziare lo sviluppo di un regolamento europeo uniforme in fatto di inchiostri. Ricordiamo anche che, in questo contesto, un riferimento sicuro restano i concetti stabiliti da EuPIA (European Printing Ink Association), a garanzia della sicurezza degli imballaggi stampati.

Legislazione su FMC posticipata al 2023

Partiamo dalla Commissione Europea, che ha posticipato al 2023 la revisione in corso da parte dell’Unione Europea (UE) sulla legislazione relativa ai materiali a contatto con gli alimenti (FCM). Collegare le norme del FCM con l’imminente approvazione di una legislazione europea sulle sostanze chimiche è un fattore importante. Secondo EuPIA e Packaging Ink Joint Industry Task Force (PIJITF), che hanno fornito feedback alla consultazione indetta, la priorità dovrebbe essere lo sviluppo tempestivo di ulteriori misure specifiche per materiali non armonizzati, in particolare per FCM stampati, che dovrebbero incorporare la valutazione del rischio per le sostanze non elencate. Il Direttorato Europeo del Consiglio D’Europa per la qualità dei medicinali (EDQM) ha pubblicato una guida tecnica dal titolo “Carta e cartone utilizzati in materiali e articoli a contatto con gli alimenti, a seguito dell’adozione della Risoluzione CM/Res(2020)9 sulla sicurezza e la qualità dei materiali e degli articoli a contatto con gli alimenti”.

La pubblicazione incorpora la risoluzione e i suoi principi guida e fornisce indicazioni tecniche relative ai requisiti, ai test di conformità e alla documentazione di supporto per materiali di carta e cartone.

Il documento di orientamento dovrebbe migliorare la tutela dei consumatori verso contaminanti quali metalli, antiossidanti, stabilizzanti, coloranti, plastificanti, ecc., potenzialmente rilasciati dai materiali a contatto con gli alimenti come imballaggi, contenitori, piatti, tazze, cannucce, carta da forno e filtri, tovaglioli, ecc…

Le regolamentazioni in approvazione a livello europeo mirano inoltre a sostenere l’armonizzazione di approcci normativi alla protezione della salute dei consumatori in tutta Europa.

Precauzioni nei confronti dell’E 171 come additivo alimentare

Tra i temi al centro dell’attenzione del legislatore europeo spicca anche la potenziale genotossicità del Biossido di titanio. Si tratta in particolare dell’E 171, su cui la Commissione Europea ha pubblicato il Regolamento (UE) 2022/63 (che modifica il regolamento (CE) n. 1333/2008 sugli additivi alimentari) in cui, dopo il 7 agosto 2022, il biossido di titanio (E 171) non è più autorizzato per l’uso come additivo per alimenti. Questo segue l’opinione di EFSA (European Food Safety Authority) del maggio 2021, che concludeva che la preoccupazione per la genotossicità non può essere esclusa sulla base delle informazioni disponibili.

Quindi, a causa delle tante incertezze e a seguito di un approccio precauzionale, E 171 non potrebbe più essere considerato sicuro quando utilizzato come additivo alimentare.

Quest’ultimo parere diverge dai precedenti del 2016, 2018 e 2019, che concludevano che l’uso del biossido di titanio come additivo alimentare non sollevasse problemi di genotossicità. La discrepanza sembra collegarsi a lacune nei dati disponibili sulla tossicità e alla pertinenza dei dati di estrapolazione su diverse distribuzioni granulometriche. EFSA ha evidenziato la necessità di ulteriori ricerche per colmare le lacune dei dati. 

Nulla cambia per farmaci e inchiostri

È interessante notare che, sebbene non sia più autorizzato per l’uso negli alimenti, il biossido di titanio è ancora elencato nel regolamento (CE) n. 1333/2008 che ne consente l’utilizzo continuato nei medicinali secondo la direttiva 2009/35/CE. Inoltre, l’EFSA ha affermato che la valutazione è relativa ai rischi del biossido di titanio quando utilizzato come additivo alimentare e non per altri usi.

L’EuPIA ha rilasciato una dichiarazione in cui conferma che né il parere dell’EFSA né il regolamento (UE) n. 2022/63 incidono sul diritto degli Stati membri circa l’uso del biossido di titanio negli inchiostri da stampa sui materiali a contatto con gli alimenti, né ai sensi della legislazione dell’UE per gli stessi materiali, né, infine, ai sensi dell’Ordinanza svizzera sui beni di consumo (RS 817.023.21) e conclude che il biossido di titanio può continuare a essere utilizzato negli inchiostri da stampa per applicazioni a contatto con alimenti, senza rischi per il consumatore.

Rilevare Ammine Primarie Aromatiche (PAAs) negli adesivi

A causa delle preoccupazioni tossicologiche sui PAA (alcuni classificati come cancerogeni, mentre altri sospetti cancerogeni), essi sono soggetti a restrizioni legali, come bassi limiti di migrazione specifica nei materiali a contatto con gli alimenti. In precedenza, un metodo di somma fotometrica era sufficiente per dimostrare il rispetto della normativa. Tuttavia, questo metodo non è più consigliato per limiti di sensibilità. La maggior parte dei metodi ora utilizza la separazione cromatografica liquida dei PAA nella soluzione di migrazione tramite cromatografia liquida ad alte prestazioni (HPLC), seguita mediante rilevamento dei PAA separati tramite spettrometria di massa (MS) o diodo rivelatori ad array (DAD) per raggiungere un limite di rilevamento di 0,002 mg/kg di alimento o simulante. Una fase di concentrazione, ad esempio tramite estrazione in fase solida, può essere un’opzione utile per stabilire il limite di rilevamento richiesto.

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