Novità da Vetropack al drinktec 2025: innovazioni per un futuro sostenibile dei contenitori in vetro
Al drinktec 2025 - padiglione C2, stand 160 - il Gruppo Vetropack presenta il suo versatile portafoglio di contenitori in vetro, efficienti e sostenibili.
Due le novità: il “Total Cost of Ownership Calculator” e il brand appearance di Rezon, con cui Vetropack presenta la sua bottiglia in vetro leggero temprato termicamente, pronto per l’avvio della produzione industriale nel 2026.
Mentre l’ormai collaudata tecnologia rimane invariata, il brand è stato ulteriormente perfezionato e allineato al potenziale sostenibile di questa soluzione.
Un percorso di innovazione continua
Nel corso di drinktec 2022, Vetropack ha presentato Echovai, la prima bottiglia in vetro leggero temprato termicamente al mondo, una vera e propria rivoluzione nel settore. Anni di sviluppo hanno portato alla realizzazione di una bottiglia più leggera fino al 30% ma sempre molto resistente e durevole. Grazie alla positiva risposta del mercato, nel 2024 la bottiglia è diventata la soluzione standard per l'industria birraria austriaca con clienti come Gösser e Rieder e l’attribuzione di diversi premi, tra cui il WorldStar Award, il Premio di Stato austriaco per lo Smart Packaging e lo Swiss Packaging Award.

Un nuovo brand per nuove possibilità
Con l'avvio della produzione industriale previsto per il 2026, Vetropack apre un nuovo capitolo: Echovai diventa Rezon, un nome che è sinonimo di progresso, innovazione e potenziale sostenibile. Questo vale non solo per i sistemi a rendere, ma anche per alcune applicazioni monouso. Rezon crea infatti nuove opportunità per l'industria delle bevande, in particolare nei casi in cui leggerezza ed eleganza delle forme sono fondamentali.

Sostenibilità e solidità
Il processo di tempra, conferisce alle bottiglie una durata eccezionale. Alla fine del 2024, il Versuchs- und Lehranstalt für Brauerei (VLB, Istituto di ricerca e formazione per la produzione della birra) ha testato due bottiglie di vetro leggero e riutilizzabile, una da 0,33l comunemente in commercio e una sviluppata da Vetropack per il processo di indurimento termico. Il confronto ha dimostrato che, anche dopo 60 cicli di utilizzo, le bottiglie temprate presentano una resistenza alla pressione interna e agli urti superiore alle bottiglie standard. Con una pressione di rottura media di 29,5 bar, infatti, sono quasi due volte più resistenti delle bottiglie a rendere tradizionali, che raggiungono in media 16,8 bar: un chiaro vantaggio in termini di riutilizzabilità, sicurezza del prodotto e durata.

Il peso ridotto, inoltre, non solo consente ai produttori di bevande di risparmiare sui materiali, ma riduce anche i costi di trasporto e le emissioni di CO₂. In combinazione con l'elevato numero di cicli di utilizzo della bottiglia, questo riduce notevolmente il consumo di risorse per ogni singolo uso. I produttori di bevande possono quindi beneficiare di una maggiore sostenibilità e di un’elevata efficienza economica, riducendo il 'total cost of ownership' (TCO) nell’intero ciclo di vita della bottiglia.







