IEG rilancia A&T tra Torino e Vicenza
Un doppio appuntamento per il 2026: Torino dall’11 al 13 febbraio all’Oval Lingotto e Vicenza dal 27 al 29 ottobre

Italian Exhibition Group accelera sulla manifattura italiana e rilancia A&T – Automation & Testing con un format rinnovato, pensato per connettere imprese, distretti industriali e nuove tecnologie. Dopo l’acquisizione del controllo della manifestazione, il gruppo fieristico annuncia un doppio appuntamento per il 2026: Torino dall’11 al 13 febbraio all’Oval Lingotto e Vicenza dal 27 al 29 ottobre.
“IEG rilevando il controllo di A&T intende promuovere un nuovo format di manifestazione vicino ai territori e alle Pmi, centrato sull’innovazione della manifattura italiana e sulla connessione tra imprese e tecnologie”, sottolinea Marco Cecchini, Group Exhibition Manager IEG.
Manifattura italiana: export forte, ma ritardo sull’Ai
Il settore metalmeccanico continua a rappresentare il cuore dell’export nazionale, con un peso stimato tra il 45 e il 50% del totale. Ma la crescita della manifattura italiana ed europea si scontra con un nodo cruciale: il ritardo nell’adozione dell’intelligenza artificiale. Solo il 7-8% delle imprese manifatturiere italiane utilizza applicazioni avanzate di IA, un dato in contrasto con la forte diffusione di robotica e automazione.
Da qui la scelta strategica di IEG: creare un ecosistema fieristico che favorisca il trasferimento tecnologico e la diffusione di competenze, soprattutto nelle Pmi.
A&T Torino 2026: vent’anni di innovazione
La ventesima edizione di A&T porterà a Torino tre giorni dedicati alla manifattura intelligente, con tecnologie avanzate per l’industria, dalla meccatronica alla Physical AI; un programma fitto di incontri B2B, workshop e momenti di aggiornamento professionale; un’attenzione particolare alle esigenze delle Pmi e dei distretti industriali.
Elemento distintivo del nuovo corso sono gli eventi in anteprima sui territori, pensati per ascoltare le imprese e raccogliere bisogni e visioni locali. Un approccio che punta a costruire modelli di Smart Land, capaci di connettere piccole, medie e grandi aziende in una logica di filiera sostenibile e attrattiva anche per i giovani.






