I rincari frenano le attività del settore scatolifici

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La forte impennata dei costi delle materie prime e la loro scarsa reperibilità, insieme agli eccezionali aumenti dei prezzi dell’energia, stanno mettendo a dura prova la tenuta del comparto dei produttori di imballaggi in cartone ondulato che svolge un ruolo di primaria importanza per la circolazione delle merci e dei beni essenziali, come emerso anche durante il lockdown. A questa difficile situazione si sono recentemente aggiunti i fermi produttivi dei principali stabilimenti cartari italiani, senza certezza di ripartenza degli stessi in tempi brevi.

“Tale scenario potrebbe causare blocchi nelle forniture, ritardi nelle consegne con conseguenti aumenti dei prezzi a tutta la platea dei consumatori privati e professionali” - avverte Andrea Mecarozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici -” Chiediamo pertanto al Governo interventi urgenti per impedire interruzioni produttive ‘a monte’ in modo da garantire la sopravvivenza delle nostre aziende, piccole e medie imprese che danno lavoro a oltre 2.000 persone”.

Al di là della difficile situazione economica e geopolitica l’Associazione esprime ampia preoccupazione  anche per il manifestarsi di gravi fenomeni speculativi.