Gli imballaggi di legno

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Dati a consuntivo riferiti alle diverse famiglie di imballaggi di legno:  pallet, imballaggi industriali, cassette e tappi in sughero. Da “Imballaggio in cifre ed. 2024”. 

Barbara Iascone

Legno

Gli imballaggi in legno sono tra i più antichi contenitori utilizzati per il trasporto e la conservazione delle merci. Già in epoca romana, il legno era impiegato per costruire casse, botti e casse destinate allo stoccaggio e al trasporto di prodotti alimentari. Durante il Medioevo, l’uso del legno si sviluppò ulteriormente, grazie al commercio su lunga distanza. Le botti in legno diventarono un elemento essenziale del trasporto via nave e carro.

Fotografia di un settore

Tornando ai giorni nostri, in base ai dati di consuntivo presenti nell’ultima analisi elaborata in  Imballaggio in cifre ed. 2024 (il compendio statistico economico che l’Istituto Italiano Imballaggio redige ogni anno), l’industria degli imballaggi in legno stava, nel 2023, al 17% sul totale della produzione italiana di imballaggi espressa in tonnellate, e al 3,3% del fatturato complessivo. 
In base alla suddivisione adottata, il segmento si suddivide in pallet, imballaggi industriali, cassette in legno e tappi in sughero.
I pallet rappresentano il 76,1% del comparto, mentre gli imballaggi industriali ne rappresentano il 17,3%. Queste due categorie, che insieme fanno il 93,4% della produzione di imballaggi in legno, sono impiegate esclusivamente nel mondo del trasporto e della logistica, rendendoli particolarmente sensibili, anche più di altre tipologie di packaging, all’andamento dell’industria manifatturiera nel suo insieme. 
A seguire le cassette per l’ortofrutta con una rappresentatività del 4,5% e infine i tappi di sughero con il 2,2%.
Ormai di largo interesse, dato il regolamento europeo di cui si parla tanto, il concetto di imballaggio riutilizzabile, in cui 
Gli imballaggi di legno risultano essere di grande attualità come interpreti del concetto di imballaggio riutilizzabile: secondo i valori elaborati nella Banca Dati dell’Istituto Italiano Imballaggio, l’84% dei pack riutilizzabili in Italia è rappresentato da imballaggi da trasporto; di questi il 65% è realizzato in legno.

Cifre, trend e settori di utilizzo

(Fonte: elaborazioni Istituto Italiano Imballaggio su dati ISTAT)

I dati riportati in questo articolo partano dall’analisi del consuntivo 2023 e proseguono con le valutazioni relative al preconsuntivo 2024, ancora in fase di analisi al momento delle presenti valutazioni.
Dopo un 2023 in evidente contrazione - produzione in calo del 3%, import ed export con andamenti negativi rispettivamente del 5,8% e del 16,1% -  nel 2024 si dovrebbe assistere a una ripresa del comparto.
Le prime valutazioni riguardanti l’anno 2024 ci mostrano una settore decisamente in ripresa, non tanto per il fatturato che cresce appena dello 0,1%, quanto per i dati espressi in tonnellate.
La produzione dovrebbe infatti chiudere al +5%, con un totale di circa 3.056 t/000. In crescita sia le esportazioni che le importazioni, rispettivamente del +5,4% e del 2,7%. In generale il commercio estero non raggiunge quantitativi elevati rispetto alla produzione e al consumo: le esportazioni rappresentano il 6,7% della produzione, le importazioni il 18,2% del consumo.
A influenzare l’andamento della produzione sono sempre i pallet che, da soli, ne rappresentano il 75,8%, e crescono del 4%; ma indubbiamente, nel 2024, anche gli imballaggi industriali hanno influito positivamente sul totale, posizionandosi +12,5%. 
Per quanto concerne le quotazioni delle materie prime, dopo il calo registrato nel 2023, nel 2024 i prezzi sono risultatati alquanto stabili: solo una discesa nei mesi estivi, recuperata poi nell’ultimo trimestre dell’anno.

Pallet. In base all’analisi della Banca Dati dell’Istituto Italiano Imballaggio i pallet risultano destinati per il 46,9% al settore alimentare in generale, suddiviso tra bevande e liquidi alimentari (23,3%) e food (23,6%). 
Il 24,9% è destinato all’area dei prodotti di largo consumo non alimentare (cosmetico, farmaceutico, detergenza domestica, ecc.), mentre il restante 28,3% serve l’area non-food in generale, di cui il 2,2% al settore chimico.

Imballaggi industriali. Si tratta di casse, perlopiù realizzate su misura, grandi bobine per cavi elettrici, casse per vini, scatole di grandi dimensioni, ecc. Nel 2024 la produzione di imballaggi industriali in legno si assesta intorno alle 528.000 t. 

Cassette. Utilizzate nei comparti ortofrutta, ittico e vivaistico, le cassette di legno registrano ormai da diversi anni un lento ma costante calo, sostituite da cassette realizzate con altri materiali: sempre maggiore è l’impiego del cartone ondulato per l’ortofrutta, mentre il settore ittico si sta orientando sull’uso quasi esclusivo di cassette di plastica e polistirolo. Nel 2024 l’andamento segna un -8%.

Tappi in sughero. Si tratta di una nicchia nella “famiglia” degli imballaggi di legno (2,2%) ma di grande importanza, dato che l’Italia è tra i maggiori produttori di sughero. A seguito dell’andamento dei settori di destinazione, nel 2023 si era registrato un calo pari al 17% circa ma, nel 2024, anche per questo segmento si attende un andamento positivo, con una crescita produttiva pari al +13,7%. Saranno però i trend di import ed export a segnare un picco negativo nel comparto: la concorrenza della Cina ha portato le importazioni a calare del 25% e le esportazioni del 180%. Bisogna tuttavia sottolineare che, in generale, la produzione di tappi in sughero in Italia è sempre stata appannaggio del mercato interno.

Numeri del riciclo
In base all’ultimo report relativo alla gestione rifiuti derivanti dagli imballaggi in legno messo a punto da RILEGNO, il consorzio che nell’ambito del sistema CONAI si occupa del riciclo e recupero degli imballaggi in legno, risulta che nel 2024 sono stati recuperati il 67,14% degli imballaggi immessi al consumo, vale a dire quegli imballaggi che una volta utilizzati sul territorio nazionale producono un rifiuto. Rientrano in questa classificazione anche gli imballaggi di produzione estera. Le quantità di imballaggi di legno raccolte e riciclate ammontano a circa 1.755 t/000.

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