Il futuro della produzione in CAMA è già realtà

Cama Group, leader nella produzione di macchine per il confezionamento secondario, è attoiva da tempo nell’implementazione di soluzioni che guardano all’Industry 5.0.

«Il nostro obiettivo», afferma Massimo Monguzzi, Responsabile Ricerca e Sviluppo, “è rendere semplici, sistemi sofisticati, avvicinando uomini e macchine e facendo sì che lavorino insieme attraverso interfacce, linguaggi contestualizzati e obiettivi condivisi. In Cama, Intelligenza Artificiale (AI) e AI Generativa (GenAI) sono strumenti di lavoro quotidiani a partire dalla scrittura del software, su cui stiamo ripensando l’approccio alla programmazione per automatizzare le operazioni ripetitive. Delegare all’AI attività ripetitive e dispendiose in termini di tempo come la redazione di codice, documentazione tecnica, manuali, fascicoli tecnici, analisi dei rischi, dichiarazioni di conformità, consente agli sviluppatori di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto. Cama dispone di un notevole patrimonio documentale e di dati da cui la GenAI può apprendere attingendo a migliaia di fascicoli tecnici. Uno scenario ideale per aumentare la produttività, ridurre gli errori e aumentare la standardizzazione dei contenuti tecnici grazie alla GenAI.»

R&D per le applicazioni AI
Per ottimizzare le proprie soluzioni di confezionamento secondario, il reparto R&D di Cama sta sviluppando algoritmi per analizzare in profondità i dati macchina, identificando correlazioni tra parametri operativi e prestazioni.
«L’efficienza produttiva è correlata anche alle variabili ambientali» prosegue Monguzzi. «Ad esempio, l’umidità varia a seconda delle stagioni ma anche della zona geografica, influenzando la lavorabilità dei materiali e la qualità del confezionamento. Lo stesso vale per la temperatura, che accelera l’usura di diversi componenti».

Miglioramento continuo
Si tratta di progetti che affiancano il Machine Enhancement Program di Cama Group, un processo continuo di ricerca e sviluppo che mira a far progredire le macchine per il confezionamento e le soluzioni robotiche dell’azienda attraverso l’introduzione di tecnologie all’avanguardia.
«Il programma comprende attualmente cinque sistemi pienamente operativi e due moduli in fase di sviluppo avanzato» dichiara Alessandro Rocca, Direttore Vendite del Gruppo. «Si tratta di una piattaforma scalabile, applicabile sia a nuove installazioni che in retrofit su linee di confezionamento esistenti. Migliora la produttività, riduce gli scarti e i consumi energetici, rende il confezionamento più sostenibile. La sua adozione è rapida e garantisce benefici tangibili nel cambio formato, nella qualità del processo e nella continuità produttiva».

Applicazioni industriali
I cinque sistemi operativi attualmente in uso nel parco macchine Cama, progettati per supportare il processo produttivo dei clienti e incrementare le prestazioni delle loro linee di confezionamento sono: realtà aumentata, digital twin (gemello digitale), cambio formato automatico, caricamento automatico dei cartoni, pallettizzazione collaborativa automatica.
Guardando al cambio formato automatico, Rocca spiega: «Il sistema consente la regolazione automatica della macchina con la sola selezione della ricetta e la pressione di un pulsante. Nella pratica quotidiana, ciò significa che il tempo di cambio formato si riduce almeno della metà rispetto alle operazioni manuali, colmando e accelerando la curva di apprendimento legata al turnover del personale».

Caricamento dei cartoni e sviluppi collaborativi
Una delle più recenti integrazioni al Machine Enhancement Program è il caricamento automatico dei cartoni, un sistema basato su robot collaborativi che preleva le fustelle dal pallet e le inserisce nel magazzino cartoni della macchina.
«Il vantaggio è immediatamente percepibile in produzione dove l’alimentazione del magazzino non è più un collo di bottiglia: il robot mantiene un flusso costante, riduce i microfermi, stabilizza il ciclo e preserva la qualità del cartone, poiché la movimentazione è ripetibile e controllata. In parallelo al caricamento si colloca la pallettizzazione collaborativa automatica. La tecnologia non è nuova, ma la differenza sta nell’integrazione nativa di Cama: un sistema che comunica in modo trasparente con l’incartonatrice.


In vista di Interpack 2026, il team di R&D sta attualmente lavorando a due nuove funzioni che saranno presto introdotte sul mercato.
«Stiamo sviluppando un avanzato sistema di robot mobili autonomi (AMR) in grado di prelevare i pallet dal magazzino e trasportarli – anche per centinaia di metri – fino alle macchine di produzione» conclude Alessandro Rocca «Il secondo elemento che stiamo implementando è l’Edge Computing. Il cliente ottiene un processo stabile e una diagnostica rapida, mentre Cama innalza gli standard di progettazione grazie all’uso efficiente dei dati per creare macchine sempre più performanti».

 

A Cama integrated solution

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