La sostenibile sicurezza del packaging: il settore si interroga

Venerdì 24 ottobre, presso la sede di Goglio a Daverio (Varese), si è svolta la Giornata della Fondazione Carta Etica del Packaging, dedicata a un tema cruciale per l’industria: la possibilità di conciliare sicurezza e sostenibilità nel mondo dell’imballaggio.
Il titolo dell’incontro, “La sostenibile sicurezza del packaging”, ha dato luogo a un dialogo multidisciplinare che ha coinvolto manager, tecnici ed esperti del settore. La riflessione si è concentrata sul significato di “protezione” applicato all’imballaggio, affrontato da prospettive diverse: tutela legale, tracciabilità, certificazioni, sicurezza dei dati e responsabilità ambientale.
Sotto la regia del Plant Director Europe di Goglio Osvaldo Bosetti e alla presenza di Franco Goglio (la quarta generazione della famiglia), si sono succeduti gli interventi di Fabio Ciceri (Perani & Partners Spa), Paul Renda (Miller Group), Antonio D`Isep (AMD Electronic Srl / Xnext Spa), Andrea Martello (BMC Italia) e Silvia Arrigoni (TUV SUD Italia).
La scelta della location non è stata casuale: Goglio, azienda Ambassador della Fondazione, incarna da tempo i valori della Carta Etica del Packaging. Accogliere questo momento di confronto proprio a Daverio ha significato riconoscere e valorizzare pratiche quotidiane che possono e devono diventare cultura industriale.
Il messaggio emerso con chiarezza è che la sicurezza non rappresenta un ostacolo alla sostenibilità, ma può diventarne un alleato. In un contesto in cui la transizione ecologica e la protezione dei prodotti e delle informazioni avanzano di pari passo, il packaging è chiamato a rispondere a una duplice sfida: garantire protezione e, al tempo stesso, contribuire alla sostenibilità ambientale e sociale.
Come ha ricordato Bosetti in conclusione di giornata: “Costruire un packaging che protegga prodotti e dati sensibili è la sfida di oggi. Continuare a farlo senza dimenticare le risorse umane e il destino del pianeta è la sfida del futuro”.







